Friday, February 12, 2010

Bertoldo, Bertolasino ... uops ... Bertoldino e Cacasenno

Mentre attendiamo dalle reti unificate MEDIASET una disamina degli orifizi in cui l'eroico protettore del patrio suolo l'ha infilato vi scodello alcune piccole riflessioni sul caso. In genere non commento su queste miserie umane ma quando ci vuole ci vuole. Quanto alla protezione civile francamente ho imparato a guardarla con estrema diffidenza fin dalle bella gesta di Remo Gasperi (Pompa Remo, per i Valtellinesi non rincoglioniti) nella mia amata Valle.

Per togliere ogni dubbio di riferimento personale vi dico subito cosa ne penso del personaggio attuale. Per me è uno sfigato. Il suo problema ? Di essere uno che fa le cose, sul come per ora non commento. In questo momento credo stia venendo stritolato da un progetto in opera da tempo e che ora va compiendosi. Io penso che da tempo fosse chiaro vista l'enfasi che le reti unificate hanno posto su di lui, prima incensato e poi attaccato, son mesi che si avanti cosi.

Per capire la forma di questo progetto occorre andare un po indietro nel tempo. Per l'esattezza a quando Illu (Lui) scese in campo. La mimesi che adottò fu quella dell'imprenditore, aziendalista per definizione, che stufo dell'incapacità dei dipendenti (leggi politici) decideva di fare da se. Da alcune settimane sono passate anche attraverso i media, sempre ossequiosi nell'auto censura, alcune note di un pentito che ha spiattellato quello che tutti già sapevamo su da dove cacchio erano piovuti i soldi per fare la seconda Milano. Curioso che nessuno abbia messo in evidenza questa cosa, ma temo significherebbe per tutti ammettere di avere un qualche errore nella propria catena logica deduttiva. Illu non è il puparo ma è un pupo anche lui. O forse cerca di difendersi dal puparo salendo la scala del potere. Questo è il primo punto da considerare.

Il secondo riguarda la principale fonte di pil del paese: i traffici della malavita organizzata, sia essa Mafia o Camorra o Opere in varia compagnia. Ebbene anche qui tutti sappiamo, se non vogliamo nasconderci dietro ad un dito, che e cosa controlla le maggiori imprese edili del paese. Tant'è che chiunque voglia vederne gli effetti ha solo da cercare una qualche concentrazione di gru e se l'appalto è pubblico dopo aver letto le varie partecipazioni capirà esattamente di cosa sto parlando.

Il terzo e la conclusione del sillogismo vede che tra le suddette imprese edili e gli appalti di protezione civile c'è una evidente connessione in termini numerici di appalto. Ora la proposta di far diventare la protezione civile una spa dove porta ? Che cosa sta pensando il puparo, non Illu ma quello vero ? Lascio al lettore la semplice risposta.

Questo è il conflitto in corso in Italia. Qui stanno gli interessi. Qui sta il perchè non siamo tra i PIGS. Ma come nel gioco delle tre tavolette: lo vedi non lo vedi dove è ? La risposta anche qui non richiede giri, se sei al secondo turno (quello dopo che ti hanno fatto credere di poter vincere) ... beh lo sapete !

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