"There are others like us out there. In the shadows, in the light.
Each grasping for meaning in a world
that wont accept them for what they really are...
... Haunted by the past, from those who will harm them
and keep them from their destiny. Every one deserves a chance
to be who they really are. But to what end ? What purpose ?"
Heroes series 4 intro
Trovo sempre molto interessante analizzare la differenza nella patria diffusione e (in)successo dei serial prodotti oltre atlantico,
Heroes indubbiamente costituisce un interessante caso di analisi. Nei paesi anglosassoni è un successone da noi non frega quasi a nessuno. In parte è quasi una tradizione, i serial fantasy o fantascientifici, fortemente basati sul carattere dei personaggi, e a volte quasi comicamente introspettivo, come Star Trek TOS, da noi non attaccano, perlomeno non con dosi massicce di audience.
Mi sono spesso chiesto il come mai. Le risposte temo siano da ricercare nel profondo e, come quasi sempre da noi dove la malevola pianta del Cattolicesimo trae vita, le risposte stanno li, in duemila anni di evoluzione della nostra seconda natura (cultura), fino a poco tempo fa geograficamente e socialmente lontana dagli altri paesi occidentali.
Ho già analizzato qui uno dei sacramenti fondamentali per comprendere la nostra diversità di popolo.
Oggi parliamo della comunione invece. La comunione, vista in termini antropologici, è un interessantissimo costume. In termini pratici una comunità si da al cannibalismo figurato a scapito dello sfigato di turno, eh già perché se guardiamo bene Gesù altro non è che l'alienato totale, quello che per volere del Padre accetta di essere fatto a pezzi contro la propria volontà.
In sostanza la comunione ci unisce nella trasgressione del tabu evolutivo di base, quello che forse si è formato come differenziazione con i Neardenthal, che è la ripulsa del cannibalismo. Si noti che Gesù addirittura arriva ad offrire se stesso, che poi è veramente il massimo in senso di alienazione masochistica. Cosi alla base siamo tutti uniti dal nostro peccato, eliminate le differenze grazie ad una colpa immanente e nota a tutti, la comunione è pubblica, andiamo cosi allegri alla morte.
Ma il mondo globale (Occidentale o meglio Industriale, ma tuttavia nessuno dei due rende, il primo perché esclude il Giappone il secondo perché la rivoluzione industriale ha avuto momenti diversi e diverse velocità di propagazione), che oramai ci sovrasta, non sempre, e in gran parte, accetta questo modello.
Infatti negli altri paesi occidentali, ma di nuovo qui abbiamo una limitazione linguistica, la base più scientifica o illuministica o industriale, ha raccolto la visione del mondo che le scienze andavano costruendo, introiettandole e assimilandole. Si pensi solo alla enorme fortuna che L'origine delle Specie di Darwin ebbe alla sua prima apparizione. Si consideri anche che alla base della formazione al tempo di Darwin e anche molto prima gli elementi di Euclide erano parte portante dela base formativa Anglosassone mentre da noi invece andava il Latino a scopo di miglior interpretazione delle vaste riscritture della conoscenza operate dalla Santa Romana Chiesa.
Questo, oggi, si traduce in termini di consapevolezza circa l'unicità di ogni individuo in una parte vasta della popolazione degli altri stati che oltre a noi (un po immeritatamente) si definiscono Occidentali. Da noi invece, nel tentativo che fa anche lo struzzo, ci si è buttati sempre nel pensiero unico, nella riproduzione del modello di potere fornito dalla Chiesa a destra e a sinistra. Il pensiero unico si caratterizza da una forte comunione di intenti, tutti sono disposti a mettere da parte le differenze, uniformarsi ad un punto di vista allontanare chi la pensa diversamente. Questo per altro è anche contrario ad una logica utilitarista che invece dal pensiero diverso trae forza e nuove energie per riproporsi. Se non fossi un cinico avanzerei il dubbio che forse è una delle ragioni anche del nostro tracollo dell'offerta sui mercati mondiali.
Siamo partiti da un serial per arrivare all'Ostia. Mi pare abbastanza per ora. Saluti.
No comments:
Post a Comment