Si avvicinano le belle feste, gli Italiani con grande affanno si preparano diventando sempre più simpaticamente violenti, depressi o comunque in qualche forma di crisi. Quando mancano i danee i nodi vengono al pettine, e poi non è solo questione di problemi, una mia amica prof nelle medie mi riporta che nelle classi medio/alte va cosi uguale. Ad esempio le riunioni con i genitori sono diventate autentiche assemblee ora ci vanno entrambi i genitori, separati o contrapposti in vario modo, per mancanza di fiducia uno dell'altro. Provate a guardarvi intorno e fatevi le vostre statistiche a naso, tanto bastano, credetemi, se aspettate gli organi ufficiali state freschi. Provate a guardare al tasso di crescita del dolore diffuso nella vostra cerchia di conoscenti. Tutti li a tagliarsi a pezzi l'anima, narcotizzata dal lexotan, pur di star dietro ai rottami di cultura propinataci prima da una scuola del tutto obsoleta con insegnanti obsoleti, poi dai media con i quiz o le curiosità da Pro Famiglia della famiglia Angela e infine dalla Solita Sospetta.
Un paese inadeguato ad affrontare la complessità del nostro mondo, preso a rispolverare miti e credenze a buon mercato senza guardare chi, come e quanto si calpesta. Tanto se non si sa cosa si stia facendo mica se ne soffre (o magari lo si sa e cosi vai di nuovo anche a mentire a se stessi).
Il tutto mentre la velocità del sapere scientifico, troppo elevata per essere inseguita da una filosofia abituata a litigare sulle parole, cambia il senso di molto del nostro linguaggio, aprendo scenari nuovi e inaspettati ma possibili.
E' il senso dei due video che vi propongo dal TED. Sono in inglese, non so che farci, è un problema vostro, non è giustificabile, persino i Bantu lo sanno capire (senza offesa per questi ultimi).
Il primo riguarda l'accelerazione del sapere via le spiegazioni scientifiche viste come serio vantaggio di crescita e fattore evolutivo. Il secondo invece ci da scenari possibili ma sopratutto avvertimenti circa un futuro il cui ventaglio di possibilità va dal disastro al salto evolutivo, questo volta basato sul sapere, capace cioè di superare o opporsi alla immanenza dei fattori evolutivi.
Senza voler essere troppo ottimisti o ciechi credenti il problema della felicità è serio. L'esempio che il secondo video riporta è agghiacciante: oggi, un solo individuo, potrebbe essere in grado di sterminare l'intera razza umana. Forse conviene pensarci sopra.
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