Se stiamo al lavoro di di Benjamin Lee Whorf una Lingua serve anche a modellare e viene modellata dalle necessità cognitive. I dialetti in quanto tali sono legati ad una precisa e circoscritta locazione geografica (ovviamente prendetela come una definizione sui generis, l'emigrazione li ha per così dire delocalizzati). Se guardiamo invece alla dimensione geostorica ci accorgiamo che ogni Dialetto dispone della ricchezza e precisione necessaria a fornire indicazioni di luogo. Il paesaggio costituisce un fattore determinante nello sviluppo di una lingua.
Alcuni mesi fa una mia carissima amica mi ha passato la copia di una pagina di un non trovato in rete dizionario di "Italiano/Valtellinese". La pagina riguardava le indicazioni di luogo del dialetto ivi parlato (e che per inciso è anche il mio dialetto). Non vi dico l'illuminazione che ho avuto guardandola. Il Dialetto valtellinese è dotato di una enorme gamma di indicazioni luogo adatte ad operare in un paesaggio a tre dimensioni. Una in più, dal punto di vista geografico, rispetto alla pianura. Già perchè la vita si svolgeva non solo nel piano ma anche (e per la maggior parte) sulle montagne.
Potremmo entrare in una disquisizione infinita su che cosa abbia modellato cosa, siamo nel classico prima l'uovo o la gallina, viene prima il linguaggio o il paesaggio (che comunque è un manufatto culturale) ?. Nel caso del dialetto valtellinese abbiamo una condizione per così dire tranchant: le montagne erano li prima degli uomini e fino ad ora, ad esclusione di Remo Gaspari (con risultati patetici), nessuno si è messo a provare di modificarle.
Per contro il dialetto valtellinese risulta molto povero nella espressione di altre cose che non siano la materialità quotidiana del mondo andato. Ad esempio discorrere di psicologia (argomento molto in voga tra tutti gli addetti allo psicofarmaco seduti nei bar) è praticamente impossibile, del resto se si pensa che no dei trattamenti applicati alla malattia mentale fosse lo sterco di vacca spalmato sulla pancia non viene da stupirsene, del resto il valtellinese puro non esiste ne forse è mai esisto vista la necessità di operare in uno dei corridoi di attraversamento delle Alpi. Come parlante del dialetto opero molto spesso adattamenti di parole correnti dell'italiano.
Detto questo ha davvero un qualche senso pensare all'insegnamento del dialetto ? Per me nessuno. Personalmente sono contrario all'insegnamento di base di qualsiasi lingua morta ivi incluso il latino. E' una inutile perdita di tempo in termini di conoscenza e non serve neppure a formare una attitudine al pensiero formale visto che quest'ultimo è studiabile direttamente, senza tanti giri, sia esso pensiero matematico o scientifico.
Il nostro problema formativo è che i formandi vengono dotati di una serie di nozioni assolutamente inutili, vecchie e inadatte al mondo di oggi. Ma quel che è peggio è che consumano inutilmente energie cognitive degli studenti. Penso che il problema formativo sia, oggi, quello di recuperare il gap che si è creato con lo stato avanzato della conoscenza mondiale (ricordate siamo in un mondo globale) senza aumentare la pressione formativa già eccessiva.
Questo per quel che concerne il piano utilitaristico. Se però ci chiediamo il senso, anche alla luce di quanto sopra, del dibattere estivo (quella del colpo di caldo non è del tutto credibile) della introduzione dell'insegnamento del dialetto nelle scuole (ivi inclusa anche la grande scuola di massa che è la RAI) dobbiamo attribuire a quello che razionalmente è un non sense un qualche altro valore. Temo che quella del dialetto, in questo senso, sia la risposta sbagliata ad un problema reale: l'integrazione e l'identità con il paesaggio quotidiano dove è evidente che il linguaggio, per quelle proprietà accennate sopra, possa essere scambiato per il mondo. Il problema è quello della appartenenza al/del territorio una delle cui manifestazioni è il linguaggio specializzato per parlarne.
A lato va notato che l'uso fatto dalla Lega Nord è diverso. Credo che in sostanza l'obiettivo sia quello di fomentare la discussione con i soliti proclami fatti da ambo le parti circa la propria presunta superiorità culturale. Il problema è che si basa su una questione seria come ho cercato di spiegare. Nel dubbio commentate.
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