Monday, December 28, 2009

Possesso desideri consumo oggetti

Come articolo di fine anno su cui meditare, nella solita notte che tutti si sforzano di festeggiare con forme sempre più stanche e poco credibili, vi lascio con una serie di pensieri sfilacciati. Del resto più o meno tutto quel che si può fare, e che facciamo, è stato accuratamente collocato in una opportuna categoria di consumo ed identità dall'innocua candela romantica al fist fucking. Andate tranquilli va cosi per tutti. Io da anni pratico il sonno dopo i doveri di padre. Sonno che cerco di avere anche prima di mezzanotte perchè inevitabilmente qualcuno vorrà vedere uno stracazzo di festoso count down fininvest.

Detto questo passiamo a faccende più sensibili che potranno dare a parecchi da pensare. Non mi illudo che capiate di cosa stia parlando. Ovviamente ogni volta che si devia lo si fa in un qualche modo in forma diversa dagli altri senno che deviazione sarebbe. Per questo quando incontrate un amico o una amica che parimenti a voi se ne è andata in terapia e questa festante ti interroga per sapere dopo poco non puoi che leggere la delusione abbagliante perché il suo caso è certo diverso dal tuo.

Ed eccoci qui a quel che ci interessa di più da simpatici servi della gleba: Il desiderio. Bha penso che questo impulso sia una cosa che esiste da quando esiste l'umanità. In fondo i tristissimi cultori della bibbia, sempre pronti a trarre profitti dal peccato, mettono il desiderio al centro dei mali del mondo, vi ricordate la storiellina della mela ? Per gli allevati nell'ateismo ecco qui un breve riassunto.

Una implementazione interessante del desiderio è quello reiterato che può andare sotto la dizione di amore o di mania. Sarebbe interessante tirare una linea di distinguo. Ma se il desiderio è cosa antica non lo stesso si può dire per l'oggetto del desiderio. Il grande distinguo è tra il desiderare una cosa e il desiderare ... cosa ? Si può pensare al desiderio come non diretto ad un oggetto ?

Nella sua interpretazione come componente atomico dell'amore (composto cioè di reiterazioni del desiderio) il buon Derrida ci da un interessante saggio in questa intervista. La questione è interessante ma tuttavia il fumo della cosalità (mi si perdoni il termine) non sembra diradarsi, alla fine cosa e persona possono anche fondersi in un tutt'uno. Questo purtroppo ci fa capire che come osservatori del fenomeno siamo certo ben influenzati dal "core" della cultura modernista che per molti versi, e necessità poco virtuose, ha rivestito l'oggetto di desiderabilità a fini di vendita. Il prossimo anno provvedo a fornirvi transcript tradotto in Italiano. Se lo trovate da altra fonte vi pregherei di segnalarlo, non siate timidi.

Per finire una breve nota su una delle stupidaggini con cui quest'anno i soliti Cattolici ci stanno provando: "Cosa sarebbe successo se Gesù non fosse nato". Premesso che si tratta di una divagazione piuttosto pericolosa perché, tanto per cominciare, assume l'idea che noi si stia in un mondo in un qualche modo ideale, non mi pare. Ma piuttosto che chiederci la frivolezza più o meno simile al credere che anche Ansel e Gretel fossero esistiti, ci conviene chiederci cosa ci sarebbe stato se non fosse stato assurto a simbolo. Bhe intanto facciamo un breve elenco:

Se Gesù non fosse nato:

1) Gli Aztechi e Gli Inca non sarebbero stati cancellati dalla faccia della terra.
2) Gli Ebrei Spagnoli sarebbero una comunità vasta
3) Catari, Valdesi e quant'altro prospererebbero
4) Non ci sarebbe l'Islam
5) Giordano Bruno non avrebbe fatto la fine che ha fatto
6) Galileo non avrebbe dovuto abiurare
7) Darwin verrebbe insegnato nelle scuole Italiane
8) La conoscenza pagana delle erbe e dell'amore sarebbe stata trasmessa
9) L'amore non sarebbe stato considerato un sacrificio
10) In Africa ci sarebbero molte meno vittime dell'AIDS

Vi lascio andare avanti a piacere vista l'infinità delle malefatte perpretate da figuri che hanno basato il proprio potere sulla gestione della morte.

Vi auguro buon anno.