<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-614552855416953721</id><updated>2011-08-29T21:40:15.140-07:00</updated><category term='speranze'/><category term='Moralismi'/><category term='Consapevolezza'/><category term='territorialità'/><category term='militari'/><category term='Formazione scuola'/><category term='amore'/><category term='Eroi nazionali'/><category term='sostenibilita'/><category term='geometrie sociali'/><category term='Infelicità falsi bersagli egoismi Castaneda'/><category term='neuroscienze'/><category term='utopie'/><category term='Manifesto'/><category term='Scienza'/><category term='coppie'/><category term='genetica'/><category term='postmoderno'/><category term='filosofi'/><category term='innovazione'/><category term='lombardia'/><category term='Italiche culture'/><category term='Follia Manicomi Basaglia Pizzini  Erasmo da Rotterdam'/><category term='amori'/><category term='cultura'/><category term='desiderio'/><category term='dolore'/><category term='scenari futuri'/><category term='Crisi disagi suicidio una realtà separata'/><category term='Partito Ecologista'/><category term='movimenti verdi'/><category term='Italia'/><title type='text'>Eco Mores. Considerazioni sugli eco sistemi Italiani</title><subtitle type='html'>Riflessioni sul che fare pratico e sociale per fare dell'Italia un paese in cui si possa ritornare a vivere.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ecomores.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Mauro Thon Giudici</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>19</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-614552855416953721.post-3238898288005697464</id><published>2010-03-05T02:47:00.000-08:00</published><updated>2010-03-05T06:22:14.544-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Crisi disagi suicidio una realtà separata'/><title type='text'>Crisi disagi suicidio una realtà separata.</title><content type='html'>Pochi giorni fa un altro imprenditore si è ammazzato. Se consideriamo la pratica di nascondere il fatto, tanto più considerata la categoria sociale, è almeno onesto pensare che questi segnalati dalla stampa siano solo la minuscola punta di un iceberg della sofferenza e del dolore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' pero anche molto difficile partire da un suicidio, che è cosa per eccellenza intima, fare generalizzazioni. E non ne voglio fare. Per ora rilevo che per molti versi quella degli imprenditori della fascia più bassa, che basano cioè i proventi anche sul proprio lavoro diretto e non solo sul plusvalore derivante dagli impiegati, sono una fascia di sofferenza tra le più sottaciute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scelto la strada dell'imprenditoria per ragioni molto casuali. A dire il vero il mio obiettivo era di lavorare come free lance. Purtroppo la difficoltà, anche questa tutta Italica, ad essere pagati ha imposto una infrastruttura più elaborata, varrebbe la pena chiedersi come certe infrastrutture siano un costo davvero inutile e richiesto solo ed esclusivamente da un modello incivile di relazione sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come imprenditore (artigiano quasi direi) la mia vita personale si è strettamente intrecciata con il lavoro, il suo (in)successo. E lavorando in tecnologie per così dire avanzate, la cosa fa un pò ridere qui in Italia dove il disavanzo tecnologico è oramai abissale, una cosa che si impara in fretta è che il ciclo di obsolescenza di una azienda è rapidissimo, se fatta zero quasi il tempo di imparare come farla girare. L'incertezza è quotidiana. La mancata vendita è anche un dileggio del prodotto delle proprie mani (o cervello). Il tempo di lavoro è irragionevole ma quando si è giovani il tempo, essendo una illusione, non conta. Ci si accorge quando è passato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tempo enorme dedicato al lavoro inevitabilmente apre altre falle sopratutto sul piano degli affetti. Da un lato la famiglia, inevitabile, vista la necessità di avere un luogo dove togliersi l'elmetto, presto diventa dipendente dal livello di vita elevato (o apparentemente tale), richiedendo rapidamente che l'elmetto torni al suo posto anche nelle ore di sonno. Ma da qui in poi il discorso vale per tutti. Ognuno di noi lega la propria vita al lavoro, qualsiasi esso sia e cerca di costruirci sopra. Penso che l'errore maggiore sia proprio qui ma abbiamo avuto/subito una educazione che ci dice che la nostra vita qui su sta terra è cosi, che ci vuoi fare ? Molti ricorrono ai soldi anche per tappare le falle affettive. Cosa c'è di più confortevole del pagarsi la Giovanca di turno o come dice il Bepi: "gho pagat moet et chandon. Go dach la mancia al garson però ades la spiane". E alè il giro è completo in termini di ammortizzatori affettivi. Oddio si può evitare di pagare ma li non si trova poi di certo da togliersi il succitato copricapo. Oppure si può andare per vita da single ma anche li la carenza di tempo per la vita obbliga al ricorso a metodi piuttosto sbrigativi che poco aggiustano sul piano degli affetti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sempre anche in queste fasce è l'esempio ad essere trainante. Sarebbe un errore pensare ad una folla di piccoli Lui (come nelle rapine con la maschera) intenti ad emulare le otto ore di mascella inflitte alla povera escort (anche se certamente ben impolverate). Ma no è il giro dei desideri e delle angosce a fare il lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi puff, salta, magari anche un singolo lavoro, una fattura non pagata, un ritardo di pagamento ammesso per decreto, una autentica follia passata inosservata. Il seguito è vorticoso. La Banca, richiede i soldi pretendendo tempi di rientro impossibili, a casa la tristezza rende sensibili a cose a cui prima si saltava a piè pari, la Giovanca prima chiede i soldi, il garson non toglie le caccocle di topo dal bicchiere, il mercedes non vede da tempo il pieno ... Il fornitore di Coca non ti fa credito, non puoi fare a meno di vedere baratri aprirsi ovunque. I soldi escono ma non entrano, e non si vede come fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiudo per ora con una prima puntata per non eccedere i termini della vostra pazienza. Ma una spiega è doverosa. A cosa sto mirando ? A nulla come al solito, mi diverto a vedervi guardare al dito. Ma scherzi a parte ... Quello che mi preme sottolineare è che abbiamo bisogno di imprenditoria capace di inventare di nuovo forme di reddito e non solo per se stessi. Chi si preoccupa di fornire un ecosistema sostenibile anche per questa figura ? Non è solo offrendo condizioni di lavoro che si risolve comunque. Anche uscire da un ciclo di vita demenziale potrebbe essere d'aiuto, anzi alla fine di minor costo sociale. Continua ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Addenda&lt;/b&gt;: Per gli amici in aria da farmaco. Vi passo questo &lt;a href="http://www.nytimes.com/2010/02/28/magazine/28depression-t.html?pagewanted=1"&gt;link&lt;/a&gt; molto interessante su cui meditare a proposito di sostenibilità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/614552855416953721-3238898288005697464?l=ecomores.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecomores.blogspot.com/feeds/3238898288005697464/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2010/03/crisi-disagi-suicidio-una-realta.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/3238898288005697464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/3238898288005697464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2010/03/crisi-disagi-suicidio-una-realta.html' title='Crisi disagi suicidio una realtà separata.'/><author><name>Mauro Thon Giudici</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-614552855416953721.post-1106341217875716091</id><published>2010-02-26T12:09:00.000-08:00</published><updated>2010-02-27T09:19:35.462-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Follia Manicomi Basaglia Pizzini  Erasmo da Rotterdam'/><title type='text'>Follia Manicomi Basaglia Pizzini  Erasmo da Rotterdam</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;"12. Eppure sarebbe ben poco dovermi il seme e la fonte della vita, se non dimostrassi che quanto vi è di buono nella vita è anch'esso un mio dono. E che cos'è poi questa vita? e se le togli il piacere, si può ancora chiamarla vita? Avete applaudito! Lo sapevo bene, io, che nessuno di voi era così saggio, anzi così folle - no, è meglio dire saggio, da non andare d'accordo con me. Del resto neppure questi stoici disprezzano il piacere, anche se dissimulano con cura e se, di fronte alla gente, rovesciano sul piacere ingiurie sanguinose; in realtà solo per distogliere gli altri e goderne di più, loro stessi. Ditemi, per Giove, quale momento della vita non sarebbe triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso, senza il piacere, e cioè senza un pizzico di follia? E di questo è degno testimone il non mai abbastanza lodato Sofocle con quelle sue splendide parole di elogio per me: "Dolcissima è la vita nella completa assenza di senno".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è tempo di esaminare a parte tutta la questione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13. E, tanto per cominciare, chi non sa che la prima età dell'uomo è per tutti di gran lunga la più lieta e gradevole? ma che cosa hanno i bambini per indurci a baciarli, ad abbracciarli, a vezzeggiarli tanto, sì che persino il nemico presta loro soccorso? Che cosa, se non la grazia che viene dalla mancanza di senno, quella grazia che la provvida natura s'industria d'infondere nei neonati perché con una sorta di piacevole compenso possano addolcire le fatiche di chi li alleva e conciliarsi la simpatia di chi deve proteggerli? E l'adolescenza che segue l'infanzia, quanto piace a tutti, quale sincero trasporto suscita, quali amorevoli cure riceve, con quanta bontà tutti le tendono una mano!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma di dove, di grazia, questa benevolenza per la gioventù? di dove, se non da me? E' per merito mio che i giovani sono così privi di senno; è per questo che sono sempre di buon umore. Mentirei, tuttavia, se non ammettessi che appena sono un po' cresciuti, e con l'esperienza e l'educazione cominciano ad acquistare una certa maturità, subito sfiorisce la loro bellezza, s'illanguidisce la loro alacrità, s'inaridisce la loro attrattiva, vien meno il loro vigore. Quanto più si allontanano da me, tanto meno vivono, finché non sopraggiunge la gravosa vecchiaia, la molesta vecchiaia, odiosa non solo agli altri, ma anche a se stessa. Nessuno dei mortali riuscirebbe a sopportarla se, ancora una volta, impietosita da tanto soffrire non venissi in aiuto io, e, a quel modo che gli Dèi della fiaba di solito soccorrono con qualche metamorfosi chi è sul punto di perire, anch'io, per quanto è possibile, non riportassi all'infanzia quanti sono prossimi alla tomba, onde il volgo, non senza fondamento, usa chiamarli rimbambiti. Se poi qualcuno vuol sapere come opero questa trasformazione, neppure su questo farò misteri."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Erasmo_da_Rotterdam"&gt;Erasmo Da Rotterdam&lt;/a&gt;. &lt;a href="http://www.liberliber.it/biblioteca/e/erasmus_roterodamus/elogio_della_follia/html/testo.htm"&gt;"Elogio Della Follia"&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Sono certo che chi ha letto almeno in parte il testo in link di Raoul Vaneigem, nel &lt;a href="http://ecomores.blogspot.com/2010/02/rileggere-i-situazionisti-febbraio-e.html"&gt;precedente post&lt;/a&gt;, troverà parecchie analogie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma nel frattempo nel "fu un bel paese" di nuovo si muovono critiche a Basaglia e la relativa legge 180. Che tutti sanno regolasse la chiusura di quelle cose vergognose che erano i manicomi, e peggio ancora quelli criminali. Pochi sanno però che a sostegno della chiusura dovevano apparire sul patrio suolo centri e servizi, anche autogestiti, che mai sono stati in qualche modo realizzati salvo forse il primo e forse per il solo tempo della inaugurazione.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come questa legge abbia fatto a passare ancora non lo so. Certo l'appoggio a sinistra era notevole, ma che ne poteva mai fregare ai nostri democristiani ? Bho tutt'ora non mi so capacitare. O forse l'esperimento venne benissimo. Ci si immagini Fanfani che chiacchera con un altro emiro scudo crociato ... "oh vogliono lasciar fuori i matti. Stavolta proviamo cosi, li lasciamo fare senza fare assolutamente nulla ne a supporto ne contro cosi nessuno ne saprà nulla". Ha funzionato benissimo, e forse oltre le aspettative, perché, come fa notare Vaneigem, la crudezza della alienazione quotidiana è tale che non dà scampo. Pochi affrontano se stessi, i propri desideri, lavita stessa  preferendo scaricare allegramente sugli altri, sugli eventi etc. tanto poi per non farci caso c'è sempre la pastiglia. Credo che questo punto sia stato sottovalutato. E del resto la funzione liberatoria della follia doveva proprio essere quella di porre una società ancora arcaica di fronte alle nuove responsabilità relazionali. E probabilmente il grande bersaglio doveva essere proprio nelle forme di comunicazione, i contenuti e i soggetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo pare che l'abbia vinta la società arcaica. E cosa della società arcaica ci portiamo dietro. Bhe il pizzino, per fare un esempio, anche sotto forma di sms con suoneria ad alto volume. L'elevata dipendenza dalla efferata semplicità del vocabolario suggerito comporta un equivalente livello di contenuto, con una elevata dipendenza dalla confidenza. Non sto parlando di sms in forma utilitaristica. No sto parlando di quelle figure che girano, spesso anche con due cellulari o similia costantemente intenti all'oggetto come se fosse il bastoncino del cercatore d'acqua. Sarò vecchio ma lo trovo raccapricciante. L'altra sera a comperare la pizza ho potuto osservare con occhio da entomologo un caso. Telefonata in corso e messaggiatura in altra mano. Uno spettacolo del Signore. Cosi sospesa nell'etere vacuo. Sembrava davvero un lavoro da F.lli De Chirico. Ecco volevate un esempio di alienazione dopo aver letto il buon Raul ? pronti. Provatevi una simpatica oretta di sms scambiati e vivete l'ebrezza della vita sprecata in attesa della risposta e alle prese con la tastiera. Pestato un piede ? Bhe poteva anche toglierlo. Ti da fastidio ? Adeguati. Stai da cani, come sei noioso, crepa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/614552855416953721-1106341217875716091?l=ecomores.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecomores.blogspot.com/feeds/1106341217875716091/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2010/02/follia-manicomi-basaglia-erasmo-da.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/1106341217875716091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/1106341217875716091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2010/02/follia-manicomi-basaglia-erasmo-da.html' title='Follia Manicomi Basaglia Pizzini  Erasmo da Rotterdam'/><author><name>Mauro Thon Giudici</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-614552855416953721.post-3256000141691336175</id><published>2010-02-19T08:34:00.000-08:00</published><updated>2010-02-20T01:37:39.307-08:00</updated><title type='text'>Rileggere i situazionisti. Febbraio e l'ottimismo ormonale.</title><content type='html'>E' sempre imbarazzante scoprire un testo sull'Internet, intanto perchè parlare di scoperta è, in questo caso più che in ogni altro, sommamente soggettivo. Il testo stava la mica andava scoperto o non sarebbe esististito se non l'avessi trovato ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sostanza del post è di segnalare proprio la versione Italiana de "&lt;a href="http://pdfdatabase.com/download/raoul-vaneigem-il-libro-dei-piaceri-pdf-3089081.html"&gt;IL LIBRO DEI PIACERI&lt;/a&gt;" di  &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Raoul_Vaneigem" linkindex="15"&gt;Raoul Vaneigem&lt;/a&gt; di cui ho riportato, in altri post, brevi estratti in altre lingue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un breve estratto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;h3 style="font-size: 1.1em;"&gt;I pensieri di morte sono i pensieri del mondo dominante.&lt;/h3&gt;Più la vita deperisce e più il mercato, puntando sulla penuria dei godimenti,moltiplica l'offerta dei piaceri della sopravvivenza, la cui vendita e acquisto si rovesciano subito in costrizione e lavoro. E neanche il loro rifiuto fa a meno di rientrare nella bilancia dei pagamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con quale faccia denunciate la classe burocratico-borghese, i mangiatori di carogne della conquista mercantile, l'apparato funebre di una società che si distrugge nella corsa al profitto e al potere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riconoscete almeno, a questi signori, la sincerità del loro deperimento. Essi si eccitano al prezzo delle cose, accettano la loro miseria come una fatalità del denaro, rivendicano la loro bassezza, il loro odio per quello che vive, la loro, giustizia, la loro polizia, la loro libertà di uccidere, la loro civilizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma voi che vi pensate del campo opposto, voi che puntate sulla sconfitta della merce, sulla fine dello Stato, sull'avvento di una società senza classi, voi che intonate, fra un boccone e l'altro, i canti di vendetta nei quali si sente. già il rumore degli stivali, in cosa sareste diversi dai vostri nemici, in cosa fareste sentire meno il puzzo della morte?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non raccontatemi che state esultando in anticipo degli ultimi giorni del vecchio mondo. Attendere con pazienza o con impazienza l'ultimo sussulto di una società che ci ghermisce e ci trascina nel turbine della sua agonia, è un passatempo da cadaveri. Vi siete tanto promessi la festa di cui morite dalla voglia, che non vi resta che la voglia di morire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passate a profetizzare l'apocalisse nello stesso tempo che un burocrate impiega a programmare le sue future promozioni. Come lui, il mercato della noia è riuscito a interessarvi.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;La forma vagamente ieratica da un po fastidio rileggendo il tutto. Ha ancora il sapore dell'età delle ideologie dove sentirsi uguali spesso l'aveva vinta sull'attenzione alla diversità e alla ricchezza della varietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia i Situazionisti hanno un valore innegabile dato dall'essere stati più o meno gli unici del periodo a cavallo tra i 60 e l'inizio degli 80 a chiedersi seriamente da dove sorgesse l'infelicità che ognuno di noi può serenamente toccare con mano. Gia tempo indietro ho accennato a come la questione della felicità sia per la cultura Occidentale una questione di primaria importanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo vanno riletti con opportuni aggiustamenti, e forse anche, non me ne vogliano, con qualche compromesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe però sbagliato raccogliere molte delle proposte Situazioniste come normative, seppur altre, per una buona vita. No, penso che il loro uso debba più essere considerato come un contributo alla necessaria sperimentazione di modelli altri di interazione, senza per questo entrare nel gioco che si vuole rovesciare e diventare noi stessi distributori di dolore, certo un po di dolore fa bene, se non calmierato dalla pillola che ogni cosa manda giù. La disperata fuga dalla odiosa sensazione aguzza l'ingegno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tenervi allegri ecco qui un altro passo in merito di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conte_di_Lautréamont"&gt;Isidore Ducasse Comte de Lautremont&lt;/a&gt;, amato dai Situazionisti, che sembrerebbe invece non dare scampo:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Ci sono ore, nella vita, in cui l'uomo dalla capigliatura pidocchiosa lancia, con occhio fisso, sguardi selvaggi sulle verdi membrane dello spazio; perché gli sembra di udire, davanti a sé, gli schiamazzi ironici di un fantasma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barcolla e china la testa: ciò che ha udito, è la voce della coscienza. Allora si precipita fuori di casa, con la rapidità di un pazzo, prende la prima direzione che si offre al suo stupore, e divora le rugose pianure della campagna. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il giallo fantasma non lo perde di vista, e lo insegue con eguale velocità. A volte, in una notte di bufera, mentre legioni di polipi alati, da lontano simili ai corvi, planano al di sopra delle nubi, dirigendosi con rapido volo verso le città degli umani con la missione di avvertirli di cambiare condotta, il ciottolo dall'occhio cupo vede passare due esseri al bagliore del lampo, uno dietro l'altro; e, asciugando una furtiva lacrima di compassione che gli cola dalla palpebra gelida, esclama: «Certo, se lo merita; è proprio giusto». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo, riprende il suo atteggiamento feroce, e continua a osservare, con tremito nervoso, la caccia all'uomo e le grandi labbra della vagina d'ombra da cui colano senza tregua, come un fiume, immensi spermatozoi tenebrosi che spiccano il volo nell'etere lugubre, nascondendo col vasto dispiegarsi delle loro ali di pipistrello la natura intera e le solitarie legioni di polipi, divenute tetre alla vista di tali folgorazioni sorde e inesprimibili. Ma intanto continua lo steeple-chase tra i due infaticabili corridori, e il fantasma lancia dalla bocca torrenti di fuoco sulla schiena calcinata dell'antilope umana. Se, nel compimento di questo dovere, incontra per strada la pietà che vuole sbarrargli il passo, cede con ripugnanza alle sue suppliche e lascia fuggire l'uomo. Il fantasma fa schioccare la lingua, come per dire a se stesso che l'inseguimento è ormai finito, e torna al suo canile, fino a nuovo ordine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua voce di condannato si ode negli strati più lontani dello spazio; e quando il suo urlo spaventoso penetra nel cuore umano, dicono che costui preferirebbe avere per madre la morte piuttosto che il rimorso per figlio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Affonda la testa fino alle spalle nelle complicazioni terrose di un buco; ma la coscienza volatilizza quest'astuzia da struzzo. Lo scavo evapora, goccia d'etere; appare la luce col suo corteo di raggi, come un volo di chiurli che si abbatta sulle lavande; e l'uomo si ritrova di fronte a se stesso, con gli occhi sbarrati e smorti. L'ho visto dirigersi verso il mare, risalire un promontorio frastagliato e battuto dalla schiuma, e poi precipitarsi tra i flutti come una freccia. Ecco il miracolo: il cadavere riappariva, l'indomani, sulla superficie dell'oceano, che riportava a riva quel rottame di carne.&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;In Italia, negli anni Settanta, un intero movimento tentò, in autonomia, le  strade percorse dai membri della Internazionale Situazionista, ma non sapevamo, non avevamo guide, anzi le guide erano sospette, gli stessi compagni dei partitini extraparlamentari divennero nostri nemici. Eppure molte Femministe e molti dei movimenti giovanili si infilarono in queste profondità. Purtroppo il calcolo numerico ci dice che solo nelle aree industriali avanzate del Nord vi fu un genuino porsi delle domande senza le fette di salame dell'ideologia sugli occhi o evitando come la peste la semplice riproposizione vuota di puri aspetti di superficie, non me ne vogliano i compagni Romani del periodo. Stiamo parlando di poche  migliaia al più. Come se non bastasse, il frullatore della vita, con l'eroina, il bisogno di merci, e infine la credenza nel venir meno della funzione di utilità biologica (suicidio) ci hanno ulteriormente decimati. A mettere il coperchio sulla maceria ci hanno poi pensato i rapanelli (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=11KiQEuNAKw"&gt;rafaniello&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma i caveat migliori vengono dagli stessi Situazionisti cito un ulteriore estratto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;L'uomo influente si accorge presto che mentre agisce su di loro, è un fantasma nella testa degli altri. Se spera di salvare questo fantasma di sé « per il bene dei suoi simili » si perde e si sbaglia con loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ per questo che non ho l'intenzione di convincervi. Non mi preoccupo affatto di convincervi. Non mi preoccupo affatto di aggiungere disprezzo al disprezzo che già portate per interposte persone. Per quanto scrupolosi siate a prestare orecchio ai messaggeri della vostra autodistruzione, orecchio che vi sarà restituito con l'interesse, preferisco, con disinvoltura, attendere che il piacere vi renda sordi prima o poi a tutto quello che non viene ad accrescerlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi ci siamo troppo battuti per mancanza, non abbastanza per abbondanza. Che i morti seppelliscano i loro morti! La mia felicità non si nutre di virtù, soprattutto non di virtù rivoluzionarie. Prendo il mio piacere da ciò che vive. Chi rinuncia ai propri desideri muore avvelenato dalle verità morte.&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;Buona lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: scordavo. Siamo nel mese di Febbraio. Le statistiche ci dicono che l'attività ormonale va a mille in sto mese. Il fiorire aviario potrebbe indurvi a scuotere la testa pensando di avere cose più concrete a portata di mano. Non c'è problema vi aspetto, come il ciotolo feroce, dopo la tempesta. Sempre che siate ancora capaci di desiderare la fuga.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/614552855416953721-3256000141691336175?l=ecomores.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecomores.blogspot.com/feeds/3256000141691336175/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2010/02/rileggere-i-situazionisti-febbraio-e.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/3256000141691336175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/3256000141691336175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2010/02/rileggere-i-situazionisti-febbraio-e.html' title='Rileggere i situazionisti. Febbraio e l&apos;ottimismo ormonale.'/><author><name>Mauro Thon Giudici</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-614552855416953721.post-8011671627491340792</id><published>2010-02-12T01:32:00.000-08:00</published><updated>2010-02-12T14:26:20.747-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiche culture'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eroi nazionali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Bertoldo, Bertolasino ... uops ... Bertoldino e Cacasenno</title><content type='html'>Mentre attendiamo dalle reti unificate MEDIASET una disamina degli orifizi in cui l'eroico protettore del patrio suolo l'ha infilato vi scodello alcune piccole riflessioni sul caso. In genere non commento su queste miserie umane ma quando ci vuole ci vuole. Quanto alla protezione civile francamente ho imparato a guardarla con estrema diffidenza fin dalle bella gesta di Remo Gasperi (Pompa Remo, per i Valtellinesi non rincoglioniti) nella mia amata Valle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per togliere ogni dubbio di riferimento personale vi dico subito cosa ne penso del personaggio attuale. Per me è uno sfigato. Il suo problema ? Di essere uno che fa le cose, sul come per ora non commento. In questo momento credo stia venendo stritolato da un progetto in opera da tempo e che ora va compiendosi. Io penso che da tempo fosse chiaro vista l'enfasi che le reti unificate hanno posto su di lui, prima incensato e poi attaccato, son mesi che si avanti cosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per capire la forma di questo progetto occorre andare un po indietro nel tempo. Per l'esattezza a quando Illu (Lui) scese in campo. La mimesi che adottò fu quella dell'imprenditore, aziendalista per definizione, che stufo dell'incapacità dei dipendenti (leggi politici) decideva di fare da se. Da alcune settimane sono passate anche attraverso i media, sempre ossequiosi nell'auto censura, alcune note di un pentito che ha spiattellato quello che tutti già sapevamo su da dove cacchio erano piovuti i soldi per fare la seconda Milano. Curioso che nessuno abbia messo in evidenza questa cosa, ma temo significherebbe per tutti ammettere di avere un qualche errore nella propria catena logica deduttiva. Illu non è il puparo ma è un pupo anche lui. O forse cerca di difendersi dal puparo salendo la scala del potere. Questo è il primo punto da considerare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo riguarda la principale fonte di pil del paese: i traffici della malavita organizzata, sia essa Mafia o Camorra o Opere in varia compagnia. Ebbene anche qui tutti sappiamo, se non vogliamo nasconderci dietro ad un dito, che e cosa controlla le maggiori imprese edili del paese. Tant'è che chiunque voglia vederne gli effetti ha solo da cercare una qualche concentrazione di gru e se l'appalto è pubblico dopo aver letto le varie partecipazioni capirà esattamente di cosa sto parlando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il terzo e la conclusione del sillogismo vede che tra le suddette imprese edili e gli appalti di protezione civile c'è una evidente connessione in termini numerici di appalto. Ora la proposta di far diventare la protezione civile una spa dove porta ? Che cosa sta pensando il puparo, non Illu ma quello vero ? Lascio al lettore la semplice risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il conflitto in corso in Italia. Qui stanno gli interessi. Qui sta il perchè non siamo tra i PIGS. Ma come nel gioco delle tre tavolette: lo vedi non lo vedi dove è ? La risposta anche qui non richiede giri, se sei al secondo turno (quello dopo che ti hanno fatto credere di poter vincere) ... beh lo sapete !&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/614552855416953721-8011671627491340792?l=ecomores.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecomores.blogspot.com/feeds/8011671627491340792/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2010/02/bertoldo-bertolasino-uops-bertoldino-e.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/8011671627491340792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/8011671627491340792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2010/02/bertoldo-bertolasino-uops-bertoldino-e.html' title='Bertoldo, Bertolasino ... uops ... Bertoldino e Cacasenno'/><author><name>Mauro Thon Giudici</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-614552855416953721.post-1545451813157188614</id><published>2010-02-10T14:00:00.000-08:00</published><updated>2010-02-11T02:18:14.035-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Formazione scuola'/><title type='text'>Formazione Informazione Scuola Sfigati Anziani</title><content type='html'>Ieri ho seguito un grande via vai mediatico sul problema della diminuzione di studenti provenienti dai ceti bassi nelle iscrizioni Universitarie. Finalmente tutti sembrano aver capito che la gente non si iscrive ad una scuola solo per passatempo ma anche per la speranza di fare una vita migliore. Ora se gli iscritti sono in calo ... lascio a voi il semplice ragionamento consequenziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il grosso dei commentatori ha scaricato la faccenda sul fatto che in Italia ci sono pochissime aziende a tecnologia avanzata. Senza andare troppo sull'avanzato a me pare che in Italia non si faccia uso di personale con una seria preparazione informatica, con una seria capacità di comunicare, con una seria capacità di pianificare e così via. In sostanza non ci sarebbe domanda di competenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi pare un po troppo semplice. Si è il solito giochetto. Gli accademici sostengono che sulla loro qualità non c'è dubbio visto che tutti trovano lavoro fuori e ben pagato. Altri colpa non ha perchè gli unici colpevoli sono quelli che non ci sono: le aziende a tecnologie avanzate. Chissà se questo artificio retorico basterà a risollevare le sorti ? Ho qualche dubbio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo dubbio:non sarà che i laureati Italiani vanno all'estero perché l'offerta formativa è stata copiata di sana pianta dagli stessi paesi esteri e non c'entri un fico con il fabbisogno nazionale ? E poi, visto che pare manchino i due terzi di fondi per fare il rituale censimento, che si fa per capire e far capire come si muove l'Italia ? Questo è un segmento in cui siamo carenti. Nel resto del mondo tocca alle camere di commercio fare sto lavoro, in Italia le camere di commercio gestiscono poteri burocratici enormi e distribuiscono lavoro nel contesto delle rispettive parrocchie, abbiamo un mondo alla rovescia qui, l'utilità del servizio non è rivolta agli utenti ma ai gerenti. E quanti altri oggetti con compiti istituzionale/economico/formativo funzionano cosi ? Quasi tutti dallo sportello di una modesta posta fino alle Presidenze più alte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo dubbio: perché sono sempre accademici a fare queste analisi ? Non è come chiedere al macellaio se è buona la sua carne ? E poi sorge il dubbio come mai questi preoccupati discorsi di classe sorgono solo in occasione del taglio dei fondi ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terzo dubbio: ma non sarà che molti di costoro che vanno all'estero alla fine non finiscano in multinazionali dove, lo sappiamo tutti, è molto importante essere yesmen e non inventivi ? Ovviamente questo punto è strettamente correlato al primo. Il continuo puntare a inutile nozionismo produce, lo sappiamo tutti, dei perfetti pirla dal punto di vista dell'autonomia decisionale, anche creativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Escludo per carità di patria l'immane massa di sfigati che frequenta facoltà umanistiche, ci sono anche io e non mi tiro fuori. Qui il discorso da fare è tutto un altro. Ma potete leggervi i post su &lt;a href="http://devoluzioni.blogspot..com"&gt;devoluzioni&lt;/a&gt; allo scopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una cosa che ho visto calare negli studenti che arrivavano al master è stata non tanto la motivazione a studiare ma la motivazione ad autogestire il proprio futuro. In sostanza tutti erano li a cercare un datore di lavoro. Ovvio che se poi non lo trovi e ti viene offerto un osso lo accetti. Al tempo in cui giravo dalle parti di filosofia si percepiva, chiaramente, quasi un odio per la piccola o libera imprenditoria. E cose da fare ce ne sarebbero. Ho più di una volta rilevato come l'Italia sia il paese delle marginalità, vale a dire quelle produzioni destinate ad essere ad alto costo e prodott e in quantità o unica o scarsa, un pò come il nostro territorio che è cosi vario da essere scarso in ogni sua meravigliosa manifestazione, sempre che qualcuno non ci abbia rovesciato del cemento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo l'umanista e oramai anche lo studente scientifico invece si preparano solo con l'idea di essere un componente "fordista" di una catena di produzione. Una cosa che ricorda molto gli struzzi visto che negli ultimi due decenni le aziende che hanno avuto serio successo di mercato sono nate da gente con le pezze al culo in un garage. Il modello fordista non funziona, non c'è più e da noi non c'è quasi mai stato se non per aziende surrettiziamente sostenute dal pubblico, ivi inclusa FIAT che per anni ha vissuto su un semi monopolio appoggiato dalle commesse pubbliche. Infatti l'importante era che assomigliassero ad auto. Interessante che parimenti le auto Americane assomigliavano pure ad auto ma erano in realtà bruciatori di benzina, forse è per questo che il sodalizio ha funzionato ? Scusatemi per lo svolazzo ironico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altro dato che balza agli occhi è la faccenda del taglio dei danari alle università che a causa di questo avrebbero dovuto aumentare le rette. Qualcuno ha notizia di una Università che abbia ridotto di almeno il 10% le proprie spese di amministrazione (badate bene amministrazione non docenti o ricercatori, no contabili e potenti che maneggiano i soldi veri sto dicendo) ? No ? Che scoperta. Ma andatevi a vedere i bilanci e vedete quanto questi gravano poi ne parliamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre in merito ai tagli poi risulta evidente che i tagli in sanità producono in genere sollevamenti popolari quelli nella formazione no. Qui la questione mi pare semplice. La maggioranza della popolazione Italiana è costituita da un branco di vecchi egoisti tesi solo alle proprie ipocondrie o malattie da obesità, non parliamo dei lexotanati, che gli frega a questi della formazione ?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/614552855416953721-1545451813157188614?l=ecomores.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecomores.blogspot.com/feeds/1545451813157188614/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2010/02/formazione-informazione-scuola-sfigati.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/1545451813157188614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/1545451813157188614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2010/02/formazione-informazione-scuola-sfigati.html' title='Formazione Informazione Scuola Sfigati Anziani'/><author><name>Mauro Thon Giudici</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-614552855416953721.post-1456936953923915391</id><published>2010-02-05T10:13:00.000-08:00</published><updated>2010-02-06T09:36:08.934-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Infelicità falsi bersagli egoismi Castaneda'/><title type='text'>Infelicità falsi bersagli egoismi Castaneda</title><content type='html'>Per una serie di ragioni perlopiù affettivo/nostalgiche  mi sono capitati sottomano un paio di audio book di Carlos Castaneda, alcuni di voi, vecchi/e e rincoglioniti/e come me se lo ricorderanno. Tra un funghetto, un acido e quant'altro perché no ? Non so francamente quali reali danni abbia fatto la lettura di detto tra le masse. Magari in diversi se lo leggevano e poi tentando di buttarsi da un viadotto perché sorretti dai tentacoli luminosi fuoriuscenti dall'ombelico venivano poi dati per suicidi. A parte le battute ne ho conosciuto uno che si buttava dai terrazzi (curneli in valtellinese) in cotal guisa. Comunque fatto sta, fondato o non fondato che fosse, quanto raccontato da Castaneda, se considerato come la summa della filosofia della west coast del tempo ha qua e la dell'utilità. Ad esempio in giovane età l'idea di comportarsi sempre come se quella che si stava per fare fosse l'ultima cosa fatta ha avuto qualche giovamento. Oddio ora che la mia terapista insiste che dovrei separare il lato del lavoro da quello della vita sono un po in confusione perché per me le due cose sono inscindibili avendo fatto voto di astenermi, fin dove possibile, dalla alienazione del lavoro scisso dal desiderio. Non so se ho fatto bene ... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una cosa altrettanto sacrosanta l'ho trovata in merito alla Yerba del Diable (e questa è recente, cioè pertinente il riascolto di ora) in merito al cammino conoscitivo, o meglio di esperienza, scelto. In particolar modo in buon Don Juan diffida il discepolo dall'intraprendere cammini senza amore, perché questi portano alla distruzione del guerriero mettendone a rischio la vita psichica. Il caso specifico citato è quello dell'amore per un Bruja, strega, la quale non sia interessata ad amare ma a distruggere il nostro (il testo è un po al maschile ma lo trovo onesto dopotutto Castaneda è un maschio). Per evitare il problema all'apprendista viene consigliato di chiedere semplicemente se questo amore ci sia e si sottintende vicendevole. Sul come si va sul solido, sono dettagli lasciati all'apprendista come nella migliore tradizione. Solo che qui si apre un baratro. Un classico errore è quello di farsi ingannare dal desiderio di possesso, parallelo con la dipendenza rapidamente causato da suddetta erba, scambiandolo per amore, quello è un serio pericolo per l'integrità del nostro. Il possesso di un altro può avvenire su diversi piani e qui facciamo un salto di tempo e spazio per atterrare un po più vicino. Certamente a tutti sarà presente il clichè del guerriero che si spegne tra le braccia dell'amata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tempo fa mi capitò un bellissimo manga dove la protagonista sosteneva che si esiste tutti noi in più copie parallele ognuna diversa sulla base di come gli altri ci immaginano. La scena era bellissima e piena di verità. In sostanza si tratta dei Corpi senza organi di Deleuze. Il corpo senza organi è una entità generata dal desiderio che si proietta il proprio stato di soddisfazione, riducendo la cosa di molto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di recente, nel corso di alcune peregrinazioni Internet intorno al tema della visione, sono incappato in questo &lt;a href="http://128.118.229.237/vcg/"&gt;sito dedito alla Cultura Visiva di taglio decisamente femminista: Visual Culture and Gender&lt;/a&gt;. L'articolo che ci interessa in questo caso è &lt;a href="http://128.118.229.237/vcg/4vol/Robinson-Cseke.pdf"&gt;una acuta analisi del film "Mean Girl"&lt;/a&gt; (un pdf). Oltre all'analisi, interessante di per se, vi ci si trova un sunto, elaborato, del pensiero di Deleuze sui BwO (Body whithout Organs). Inutile dire che l'argomento risulta di notevole portata anche su questioni in corso di forte virtualizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per chiudere il cerchio ecco qui la domanda (la cui risposta è invariabilmente 42) ma se il possesso è un desiderio come la mettiamo ? Alla prossima qualche altro angoscioso dubbio.  Non mi resta che mandarvi a questo allegro brano di &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=SxrIMwNiv3g"&gt;Gianfranco Manfredi&lt;/a&gt; che vi ricorda che se un abbraccio è morsa può anche strangolare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/614552855416953721-1456936953923915391?l=ecomores.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecomores.blogspot.com/feeds/1456936953923915391/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2010/02/infelicita-falsi-bersagli-egoismi.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/1456936953923915391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/1456936953923915391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2010/02/infelicita-falsi-bersagli-egoismi.html' title='Infelicità falsi bersagli egoismi Castaneda'/><author><name>Mauro Thon Giudici</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-614552855416953721.post-6353107655907173778</id><published>2010-01-25T05:33:00.000-08:00</published><updated>2010-01-25T06:32:57.144-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='desiderio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='utopie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='filosofi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='postmoderno'/><title type='text'>Abissi</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;"Vecchio oceano, gli uomini, malgrado l'eccellenza dei loro metodi e nonostante l'aiuto dei mezzi d'indagine della scienza, non sono ancora riusciti a misurare la vertiginosa profondità dei tuoi abissi; ne possiedi alcuni che le sonde più lunghe, più pesanti, hanno riconosciuto inaccessibili. Ai pesci... è concesso: agli uomini, no. Mi sono chiesto spesso cosa fosse più facile da esplorare, se la profondità dell'oceano o le profondità del cuore umano! Spesso, con la mano alla fronte, in piedi sui vascelli, mentre la luna si dondolava tra i pennoni in modo irregolare, mi sono sorpreso a sforzarmi di risolvere questo difficile problema, astraendo da tutto ciò che non fosse il fine che perseguivo! Sì, cosa è più profondo, cosa è più impenetrabile tra i due: l'oceano o il cuore umano? Se trent'anni di esperienza della vita possono far piegare la bilancia, fino a un certo punto, verso l'una o l'altra delle due soluzioni, mi sarà concesso di dire che, nonostante la sua profondità, l'oceano non può essere messo sullo stesso piano, in un confronto su questo aspetto, con la profondità del cuore umano. Sono stato in rapporto con uomini che erano stati virtuosi. Morivano a sessant'anni, e nessuno mancava di esclamare: «Hanno fatto il bene su questa terra, cioè hanno praticato la carità: tutto qui, non è poi gran cosa, chiunque può fare altrettanto». Chi potrà mai capire perché mai due amanti che il giorno prima si idolatravano, per una parola male interpretata si separano, uno verso oriente, l'altro verso occidente, spinti dall'odio, dalla vendetta, dall'amore e dal rimorso, per non vedersi più, ognuno ammantato nella sua fierezza solitaria? Miracolo che ogni giorno si rinnova, e non per questo è meno miracoloso. Chi potrà mai capire perché assaporiamo non solo le disgrazie generali dei nostri simili ma anche quelle particolari degli amici più cari, pur essendone nello stesso tempo afflitti? Un esempio incontestabile per chiudere la serie: ipocritamente l'uomo dice «sì» e pensa «no». È per questo che i cinghialetti umani hanno tanta fiducia gli uni negli altri e non sono egoisti. La psicologia ha ancora molti progressi da compiere. Io ti saluto, vecchio oceano!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.gutenberg.org/etext/12005"&gt;"Les Chants de Maldoror"  di Isidore Ducasse Comte de Lautréamont&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Dopo la doverosa citazione per ricordare a tutti che la materia di cui ci occupiamo è più che incomprensibile ecco qui il &lt;a href="http://ecomores.blogspot.com/2009/12/possesso-desideri-consumo-oggetti.html"&gt;testo promesso della parte centrale del discorso di Derrida sull'amore&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Una prima questione che possiamo porci, [parlando d'amore, ndr], è la differenza &lt;br /&gt;tra "chi" e "cosa". L'amore per qualcuno o l'amore per qualcosa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Supponiamo che io ami qualcuno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amo quel qualcuno per la  singolarità assoluta ? Ciò che&lt;br /&gt;qualcuno è. Io ti amo perché tu sei tu. O amo le tue qualità, la tua&lt;br /&gt;bellezza, la tua intelligenza? Amiamo qualcuno o amiamo qualcosa in&lt;br /&gt;qualcuno. La differenza tra chi e cosa nel cuore dell'amore, divide il&lt;br /&gt;cuore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dice spesso che l'amore sia il movimento del cuore. &lt;br /&gt;Il mio cuore si muove perché amo qualcuno che e' una assoluta singolarità&lt;br /&gt;o perché amo l'apparenza (facon nel testo) di qualcuno ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spesso l'amore inizia con una qualche forma di seduzione. Si è attratti&lt;br /&gt;perché l'altro e' come questo o come quello. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inversamente l'amore è disatteso e muore quando ci si accorge che l'altra persona, in fondo, non merita il nostro amore. L'altra persona non e' questo o quello come io credevo. Cosi'&lt;br /&gt;alla morte dell'amore, sembra che si smetta di amare un altro. Non per causa&lt;br /&gt;di chi sia l'altro, ma a causa di questo e di quello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo per dire, che la storia dell'amore, il cuore dell'amore, è diviso tra chi e cosa."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=dj1BuNmhjAY"&gt;Jacques Derrida On Love and Being&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Detto questo mi astengo dal commentare, l'inscatolamento che il nostro fa del suo pensiero non lascia molto spazio. In fondo è la ragione per cui mi ha sempre attirato poco anche se devo dire che molte sue cose mi hanno fornito potenti metafore di interpretazione delle cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francamente non credo che la questione sia molto interessante posta in questi termini se non per ragionare sul punto dolente della faccenda. L'amore per la persona o dentro di essa l'umano. Li il nostro abilmente glissa e va alla terminazione che si sa è come il calcio di rigore alla partita, c'è sangue, azione. Ma l'amore per l'altro e non per la parte utilitaristica che ravvediamo ma in quanto umano è possibile o è sempre solo una illusione prodotta da un desiderio egoistico anche quello ? Gia perché alla fin fine anche li c'è sempre l'angoscioso abisso dell'altro. O forse cerchiamo proprio lui, il nulla ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già e per parafrasare il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tao_Te_Ching"&gt;Tao Te Ching&lt;/a&gt; l'altro lo stabiliamo a partire dal non altro cioè noi. E alla fine le voilà il giro in tondo tanto amato dai filosofi. Insomma alla fine siamo sempre soli. E allora che ci resta dell'altro alla fine ? Lascio ulteriori considerazioni all'acuto lettore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Note d'uso&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo post  sarà anche un testo di utilità assai dubbia ma almeno vi ho mostrato come fare una sana discussione che non porti a nulla ma che possa occupare un sacco di tempo in attesa della morte, seduti davanti ad una tazza di te o un cognac a vostra preferenza. Quella che i Situazionisti chiamavano alienazione per intenderci, perché alla fine il sospetto viene anche sulle cose più "sacre" quando queste diventano forme in cui dimenticarsi e dimenticare o invecchiare, assistere mentre viene sputato il polmone sanguinolento  etc. etc. insomma dimenticarsi di essere una perturbazione del cosmo e sospendere la propria vita in attesa dell'agognato evento, come se ce ne fosse d'avanzo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/614552855416953721-6353107655907173778?l=ecomores.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecomores.blogspot.com/feeds/6353107655907173778/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2010/01/abissi.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/6353107655907173778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/6353107655907173778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2010/01/abissi.html' title='Abissi'/><author><name>Mauro Thon Giudici</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-614552855416953721.post-4511440077610378395</id><published>2010-01-18T07:15:00.001-08:00</published><updated>2010-01-18T07:15:26.813-08:00</updated><title type='text'>Situazionisti, eredità, figli di nessuno, felicità ad occidente, guida galattica</title><content type='html'>Certo questo è il modo peggiore per condurre un blog. Tuttavia non mi aspetto molti lettori. Penso che gli unici siano quelli che cercano di capire quali tipo di mosche stiano girando in questo momento nella mia testolina per finalità loro e che mi sono, forse, anche piuttosto di disgusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa premessa per aprire felicemente l'anno, e perché no il decennio, che certo si presenta duro ma nuovo per me. Trovo sempre divertente l'uso delle diverse unità per la misura del tempo come pivot nella organizzazione della vita. La memoria va sempre ai Soviet e alla loro mania per i piani quinquennali.&lt;br /&gt;Tuttavia c'è come qualcosa di naturale in questo, di immanente pur nella totale coscienza che si tratti di una pura convenzione. Mah.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque per cominciare bene l'anno vi dirò che l'idea che mi balla è quella di andare a fondo del problema dell'infelicità. Una autentica piaga dell'occidente in costante suppurazione e peggioramento stando ai rapporti Europei e OMS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'argomento è irto di ostacoli. In primo luogo perché il campo dell'infelicità è uno specifico manufatto della società postindustriale. Mancano dati ufficiali sul consumo, o per l'esattezza non vengono presentati, giacché ad uso di vendita i dati vengono raccolti da oramai due decenni. Alcune fonti, di attendibilità non definita, va detto, indicano l'Italia come il paese in testa nel consumo procapite  di prodotti farmaceutici basati sulle &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Benzodiazepine"&gt;Benzodiazepine&lt;/a&gt;. Ma se il mondo del Lexotanato è in veloce crescita la proiezione della diffusione percentuale della depressione raggiunge livelli difficilmente compensati dagli aumenti di peso da cioccolatini nel giorno di San Valentino. In sostanza sulla infelicità diffusa campa un intero mondo e nel nostro simpatico paese anche un governo e un parlamento (senza grandi distinzioni aihme).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non a caso uno dei più  classici depistaggi è quello di versare il problema sulle faccende d'amore e affini. Come i più scafati dei lettori sapranno quello dell'amore è un carburante perfetto per costruire infelicità. Purtroppo è anche, in una società sostanzialmente tenuta ignorante, uno dei pochi argomenti di comune esperienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo il problema della felicità passa anche dalle relazioni sociali, inscrivendo tra di esse anche quelle affettive. Ma non voglio neppure proporre delle mie visioni esclusive. Ma se l'ufficialità rileva con preoccupazione ? il problema, e in questo c'è sempre il sospetto che le proiezioni ufficiali siano più un business forecast che la proposizione di un problema affrontabile e che va affrontato con urgenza, non a caso se le indicazioni abbondano molto meno lo sono le proposte risolutive e in questo momento, come nella "Guida Galattica per Autostoppisti", ci si ferma sempre alla circolazione dei foglietti verdi che per l'appunto non sono certo quelli che soffrono del male in oggetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la voglio anche prendere a piccole puntate. Quindi per ora vi lascuio con questo punto su cui meditare. La prossima volta, se tornerete, troverete la referenza ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le marchandage affectif instille au coeur de l'enfant une peur endémique. Le souvenir du «je cesserai de t'aimer si... » glace les embrasements spontanés de la jouissance. A chaque fois qu'il s'engage dans quelque indépendance de désir, la brûlure d'une désaffection possible sanctionne ses velléités d'autonomie et grave en lui cette loi de soumission et de renoncement qui régit le monde des adultes."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e ancora&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il importe aujourd'hui de se découvrir dans l'authenticité de son existence même si, mal vécue, la moindre illusion lui fut souvent préférée car,dans sa brutale franchise, le désir irrépressible d'une vie autre est déjà cette vie-là"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/614552855416953721-4511440077610378395?l=ecomores.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecomores.blogspot.com/feeds/4511440077610378395/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2010/01/situazionisti-eredita-figli-di-nessuno.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/4511440077610378395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/4511440077610378395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2010/01/situazionisti-eredita-figli-di-nessuno.html' title='Situazionisti, eredità, figli di nessuno, felicità ad occidente, guida galattica'/><author><name>Mauro Thon Giudici</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-614552855416953721.post-1200779634471928973</id><published>2009-12-28T15:32:00.000-08:00</published><updated>2009-12-28T23:05:12.197-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='desiderio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='utopie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='filosofi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='postmoderno'/><title type='text'>Possesso desideri consumo oggetti</title><content type='html'>Come articolo di fine anno su cui meditare, nella solita notte che tutti si sforzano di festeggiare con forme sempre più stanche e poco credibili, vi lascio con una serie di pensieri sfilacciati. Del resto più o meno tutto quel che si  può fare, e che facciamo, è stato accuratamente collocato in una opportuna categoria di consumo ed identità dall'innocua candela romantica al fist fucking. Andate tranquilli va cosi per tutti. Io da anni pratico il sonno dopo i doveri di padre. Sonno che cerco di avere anche prima di mezzanotte perchè inevitabilmente qualcuno vorrà vedere uno stracazzo di festoso count down fininvest.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo passiamo a faccende più sensibili che potranno dare a parecchi da pensare. Non mi illudo che capiate di cosa stia parlando. Ovviamente ogni volta che si devia lo si fa in un qualche modo in forma diversa dagli altri senno che deviazione sarebbe. Per questo quando incontrate un amico o una amica che parimenti a voi se ne è andata in terapia e questa festante ti interroga per sapere dopo poco non puoi che leggere la delusione abbagliante perché il suo caso è certo diverso dal tuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed eccoci qui a quel che ci interessa di più da simpatici servi della gleba: Il desiderio. Bha penso che questo impulso sia una cosa che esiste da quando esiste l'umanità. In fondo i tristissimi cultori della bibbia, sempre pronti a trarre profitti dal peccato, mettono il desiderio al centro dei mali del mondo, vi ricordate la storiellina della mela ? Per gli allevati nell'ateismo &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=WlZ4u_83myc"&gt;ecco qui&lt;/a&gt; un breve riassunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una implementazione interessante del desiderio è quello reiterato che può andare sotto la dizione di amore o di mania. Sarebbe interessante tirare una linea di distinguo. Ma se il desiderio è cosa antica non lo stesso si può dire per l'oggetto del desiderio. Il grande distinguo è tra il desiderare una cosa e il desiderare ... cosa ? Si può pensare al desiderio come non diretto ad un oggetto ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella sua interpretazione come componente atomico dell'amore (composto cioè di reiterazioni del desiderio) il buon &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jacques_Derrida"&gt;Derrida&lt;/a&gt; ci da un interessante saggio in questa &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=dj1BuNmhjAY"&gt;intervista&lt;/a&gt;. La questione è interessante ma tuttavia il fumo della cosalità (mi si perdoni il termine) non sembra diradarsi, alla fine cosa e persona possono anche fondersi in un tutt'uno. Questo purtroppo ci fa capire che come osservatori del fenomeno siamo certo ben influenzati dal "core" della cultura modernista che per molti versi, e necessità poco virtuose, ha rivestito l'oggetto di desiderabilità a fini di vendita. Il prossimo anno provvedo a fornirvi transcript tradotto in Italiano. Se lo trovate da altra fonte vi pregherei di segnalarlo, non siate timidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per finire una breve nota su una delle stupidaggini con cui quest'anno i soliti Cattolici ci stanno provando: "Cosa sarebbe successo se Gesù non fosse nato". Premesso che si tratta di una divagazione piuttosto pericolosa perché, tanto per cominciare, assume l'idea che noi si stia in un mondo in un qualche modo ideale, non mi pare. Ma piuttosto che chiederci la frivolezza più o meno simile al credere che anche Ansel e Gretel fossero esistiti, ci conviene chiederci cosa ci sarebbe stato se non fosse stato assurto a simbolo. Bhe intanto facciamo un breve elenco:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se Gesù non fosse nato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Gli Aztechi e Gli Inca non sarebbero stati cancellati dalla faccia della terra.&lt;br /&gt;2) Gli Ebrei Spagnoli sarebbero una comunità vasta&lt;br /&gt;3) Catari, Valdesi e quant'altro prospererebbero&lt;br /&gt;4) Non ci sarebbe l'Islam&lt;br /&gt;5) Giordano Bruno non avrebbe fatto la fine che ha fatto&lt;br /&gt;6) Galileo non avrebbe dovuto abiurare&lt;br /&gt;7) Darwin verrebbe insegnato nelle scuole Italiane&lt;br /&gt;8) La conoscenza pagana delle erbe e dell'amore sarebbe stata trasmessa&lt;br /&gt;9) L'amore non sarebbe stato considerato un sacrificio&lt;br /&gt;10) In Africa ci sarebbero molte meno vittime dell'AIDS&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi lascio andare avanti a piacere vista l'infinità delle malefatte perpretate da figuri che hanno basato il proprio potere sulla gestione della morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi auguro buon anno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/614552855416953721-1200779634471928973?l=ecomores.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecomores.blogspot.com/feeds/1200779634471928973/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2009/12/possesso-desideri-consumo-oggetti.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/1200779634471928973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/1200779634471928973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2009/12/possesso-desideri-consumo-oggetti.html' title='Possesso desideri consumo oggetti'/><author><name>Mauro Thon Giudici</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-614552855416953721.post-1053894046312035043</id><published>2009-11-27T12:26:00.001-08:00</published><updated>2009-12-01T23:27:32.319-08:00</updated><title type='text'>Segnalazioni</title><content type='html'>Per ammazzare una pessima settimana con eventi che forse non mi daranno pace per parecchio tempo vi segnalo due cose molto carine su cui riflettere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima dal &lt;a href="http://www.latimes.com/news/opinion/la-oe-barash22-2009nov22,0,6075312.story" target=_blank&gt;LA Times&lt;/a&gt; sulla monogamia. Non fatevi deviare dal finale benpensante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda segnalazione, seppur un po noiosa, riguarda uno speech di Daniel Dennett: &lt;a href="http://www.3quarksdaily.com/3quarksdaily/2009/11/daniel-dennett-the-evolution-of-confusion.html"&gt;The Evolution of Confusion&lt;/a&gt;. Che entra in merito ad alcune illusioni come la religione e l'amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piace segnalarvi questi due riferimenti perché siamo nella settimana in cui è ricorso il 150enario esatto della pubblicazione della "Sull'Origine delle Specie".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo questo blog non è certo orientato alla filosofia della scienza ne alle scienze naturali pur passandoci accanto. Diciamo che è più orientato all'interpretazione e divinazione a partire delle mie interiora che ogni tanto spargo su un tavolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque un punto importante che spesso sfugge ad uno studio puramente scolastico è quello costituito dalla evoluzione/selezione artificiale. Altrimenti conosciuto come addomesticamento. La cosa interessante, se la guardiamo senza tanti veli è che l'umanità non solo ha addomesticato ma si è autoaddomesticata per mezzo dello stesso processo. Si perché escludendo l'accoppiamento a mezzo clava, e anche qui ci sarebbe da discutere, la scelta del partner è basata su criteri peculiari per entrambi i sessi. La cosa divertente è vedere questi processi replicati senza necessità e totalmente designificati nel nostro tempo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/614552855416953721-1053894046312035043?l=ecomores.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecomores.blogspot.com/feeds/1053894046312035043/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2009/11/segnalazioni.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/1053894046312035043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/1053894046312035043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2009/11/segnalazioni.html' title='Segnalazioni'/><author><name>Mauro Thon Giudici</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-614552855416953721.post-357449192304795149</id><published>2009-11-17T02:12:00.000-08:00</published><updated>2009-11-17T05:28:19.204-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='militari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dolore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coppie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='utopie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amori'/><title type='text'>Occidente Militari  Guccini e consigli per galleggiare</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;"... da chi ti paradisa dicendo 'è per amore' ..."&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cantava Guccini in Amerigo. Come tutti coloro che per una ragione o per l'altra stanno soffrendo da risultati delle proprie relazioni affettive tendo, ovviamente, a vedere nella coppia, e i suoi derivati, molti dei mali del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del resto ben ne trattava Musil nel "discorso sulla stupidità" dove, quasi da antropologo, analizza i capannelli d'opinione che si possono formare intorno ad una sputacchiera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi come me negli anni 70 ha messo la propria testa nel frullatore soffre in modo molto specifico di questi problemi. In primo luogo perché la frenetica dilaniazione che ci siamo praticati, come dei novelli Emo interiori, ha in certo qual modo alterato il nostro rapporto con le convenzioni. Certe cose, diciamolo, ci facevano proprio schifo, e su quei rifiuti spesso abbiamo intessuto il nostro modo di vedere i rapporti. In secondo luogo perché se ti chiedi troppe cose dell'altro alla fine, guardando nei suoi occhi non puoi che cogliere l'abisso dell'incomprensione, o il mostro, l'altro da te con i suoi desideri, a quel punto indecifrabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato per quel che mi concerne non è decisamente entusiasmante. Certo, sono stato amato, ma ho pagato ogni millesimo, sopratutto in autostima perché alla fin fine quelle cose, che erano per noi al tempo finzione borghese, o le accetti o sei fuori, nessuna possibilità di esprimere al tua sfera affettiva sia essa espressione di corpo, anima o mente .... he he mi piace il riferimento vetusto e anacronistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giusto l'altro giorno, nel vero campo da guerra interiore che mi ritrovo, mi stavo perdendo in una degli infiniti avvitamenti di odio, amore, desiderio, rabbia, rifiuto. Purtroppo, una visione che consideri anche le altrui ragioni dà poco scampo nel delineare un qualche appiglio cui attaccarsi per vedere sopra la nebbia delle giuste ragioni di ciascuno. Semplificare .... l'unica soluzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E chi è la figura professionale del nostro mondo che più è abile a semplificare ? Ma lui il Militare di professione. Il comandante sul campo. Pur non essendo un grande fan di questa tipologia umana, riconosco che dobbiamo ai militari molte delle spinte iniziali nella ricerca in campo psicologico e in altre discipline umanistiche. Datevi una attenta lettura a &lt;a href="http://www.box.net/shared/zdemvnnbn7"&gt;questo&lt;/a&gt; per rendervi conto di cosa parlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le cose di immediata utilità eccovi tre domande, fondamentali, da porvi in caso di smarrimento. Sono estratte da pagina 8:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;a. Situational Awareness, which answers the questions:&lt;br /&gt;   (1)      Where am I?&lt;br /&gt;   (2)      Where are my friends?&lt;br /&gt;   (3)      Where is the enemy?&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste tre semplici domande vi permettono di fare il vostro punto rispetto agli altri. Personalmente io ho tirato una riga. Chi mi procura dolore, per qualsiasi ragione, non sta dove stanno gli amici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/614552855416953721-357449192304795149?l=ecomores.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecomores.blogspot.com/feeds/357449192304795149/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2009/11/occidente-militari-guccini-e-consigli.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/357449192304795149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/357449192304795149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2009/11/occidente-militari-guccini-e-consigli.html' title='Occidente Militari  Guccini e consigli per galleggiare'/><author><name>Mauro Thon Giudici</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-614552855416953721.post-7657159837409276722</id><published>2009-11-10T21:04:00.000-08:00</published><updated>2009-11-11T13:26:03.428-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='neuroscienze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='speranze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='utopie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='genetica'/><title type='text'>Segnalazione</title><content type='html'>Mentre cerco di sopravvivere ad una condizione di dolore mentale intenso e proseguire con il blog vi segnalo questo bellissimo articolo che non potrà che affascinare chi come me crede fermamente nella possibilità, flebile, di una evoluzione sociale verso il meglio. Lo so che è utopistico ma in fondo le grandi utopie hanno aiutato il mondo ad essere un pochino meglio. Riporto il breve abstract e di seguito il link.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Most of us have genes that make us as hardy as dandelions: able to take root and survive almost anywhere. A few of us, however, are more like the orchid: fragile and fickle, but capable of blooming spectacularly if given greenhouse care. So holds a provocative new theory of genetics, which asserts that the very genes that give us the most trouble as a species, causing behaviors that are self-destructive and antisocial, also underlie humankind’s phenomenal adaptability and evolutionary success. With a bad environment and poor parenting, orchid children can end up depressed, drug-addicted, or in jail—but with the right environment and good parenting, they can grow up to be society’s most creative, successful, and happy people.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;L'intero articolo si trova su: &lt;a href="http://www.theatlantic.com/doc/200912/dobbs-orchid-gene"&gt;The Atlantic&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/614552855416953721-7657159837409276722?l=ecomores.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecomores.blogspot.com/feeds/7657159837409276722/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2009/11/segnalazione.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/7657159837409276722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/7657159837409276722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2009/11/segnalazione.html' title='Segnalazione'/><author><name>Mauro Thon Giudici</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-614552855416953721.post-2260598545379636471</id><published>2009-11-01T12:41:00.000-08:00</published><updated>2010-02-19T23:29:10.281-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scenari futuri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Consapevolezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><title type='text'>Intanto in un pianeta lontano ....</title><content type='html'>Si avvicinano le belle feste, gli Italiani con grande affanno si preparano diventando sempre più simpaticamente violenti, depressi o comunque in qualche forma di crisi. Quando mancano i danee i nodi vengono al pettine, e poi non è solo questione di problemi, una mia amica prof nelle medie mi riporta che nelle classi medio/alte va cosi uguale. Ad esempio le riunioni con i genitori sono diventate autentiche assemblee ora ci vanno entrambi i genitori, separati o contrapposti in vario modo, per mancanza di fiducia uno dell'altro. Provate a guardarvi intorno e fatevi le vostre statistiche a naso, tanto bastano, credetemi, se aspettate gli organi ufficiali state freschi. Provate a guardare al tasso di crescita del dolore diffuso nella vostra cerchia di conoscenti. Tutti li a tagliarsi a pezzi l'anima, narcotizzata dal lexotan, pur di star dietro ai rottami di cultura propinataci prima da una scuola del tutto obsoleta con insegnanti obsoleti, poi dai media con i quiz o le curiosità da Pro Famiglia della famiglia Angela e infine dalla Solita Sospetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un paese inadeguato ad affrontare la complessità del nostro mondo, preso a rispolverare miti e credenze a buon mercato senza guardare chi, come e quanto si calpesta. Tanto se non si sa cosa si stia facendo mica se ne soffre (o magari lo si sa e cosi vai di nuovo anche a mentire a se stessi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tutto mentre la velocità del sapere scientifico, troppo elevata per essere inseguita da una filosofia abituata a litigare sulle parole, cambia il senso di molto del nostro linguaggio, aprendo scenari nuovi e inaspettati ma possibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' il senso dei due video che vi propongo dal TED. Sono in inglese, non so che farci, è un problema vostro, non è giustificabile, persino i Bantu lo sanno capire (senza offesa per questi ultimi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;a href="http://www.ted.com/talks/david_deutsch_a_new_way_to_explain_explanation.html?awesm=on.ted.com_4G&amp;utm_campaign=ted&amp;utm_medium=on.ted.com-twitter&amp;utm_source=twitter.com&amp;utm_content=site-basic"&gt;primo&lt;/a&gt; riguarda l'accelerazione del sapere via le spiegazioni scientifiche viste come serio vantaggio di crescita e fattore evolutivo. Il &lt;a href="http://www.ted.com/index.php/talks/ian_goldin_navigating_our_global_future.html?awesm=on.ted.com_4F&amp;utm_campaign=ted&amp;utm_medium=on.ted.com-IanGoldin&amp;utm_source=twitter.com&amp;utm_content=site-custom"&gt;secondo&lt;/a&gt; invece ci da scenari possibili ma sopratutto avvertimenti circa un futuro il cui ventaglio di possibilità va dal disastro al salto evolutivo, questo volta basato sul sapere, capace cioè di  superare o opporsi alla immanenza dei fattori evolutivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza voler essere troppo ottimisti o ciechi credenti il problema della felicità è serio. L'esempio che il secondo video riporta è agghiacciante: oggi, un solo individuo, potrebbe essere in grado di sterminare l'intera razza umana. Forse conviene pensarci sopra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/614552855416953721-2260598545379636471?l=ecomores.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecomores.blogspot.com/feeds/2260598545379636471/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2009/11/intanto-in-un-pianeta-lontano.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/2260598545379636471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/2260598545379636471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2009/11/intanto-in-un-pianeta-lontano.html' title='Intanto in un pianeta lontano ....'/><author><name>Mauro Thon Giudici</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-614552855416953721.post-4628361727522930405</id><published>2009-10-29T12:55:00.000-07:00</published><updated>2009-10-29T13:09:46.888-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Moralismi'/><title type='text'>Diversità, comunione e alienazione. Heroes series 4</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;"There are others like us out there. In the shadows, in the light. &lt;br /&gt;Each grasping for meaning in a world &lt;br /&gt;that wont accept them for what they really are...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... Haunted by the past, from those who will harm them &lt;br /&gt;and keep them from their destiny. Every one deserves a chance &lt;br /&gt;to be who they really are. But to what end ? What purpose ?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Heroes series 4 intro&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovo sempre molto interessante analizzare la differenza nella patria diffusione e (in)successo dei serial prodotti oltre atlantico, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Heroes indubbiamente costituisce un interessante caso di analisi. Nei paesi anglosassoni è un successone da noi non frega quasi a nessuno. In parte è quasi una tradizione, i serial fantasy o fantascientifici, fortemente basati sul carattere dei personaggi, e a volte quasi comicamente introspettivo, come Star Trek TOS, da noi non attaccano, perlomeno non con dosi massicce di audience.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono spesso chiesto il come mai. Le risposte temo siano da ricercare nel profondo e, come quasi sempre da noi dove la malevola pianta del Cattolicesimo trae vita, le risposte stanno li, in duemila anni di evoluzione della nostra seconda natura (cultura), fino a poco tempo fa geograficamente e socialmente lontana dagli altri paesi occidentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho già analizzato &lt;a href="http://ecomores.blogspot.com/2009/10/comunicazione-e-costumi-italiani-la.html"&gt;qui&lt;/a&gt; uno dei sacramenti fondamentali per comprendere la nostra diversità di popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi parliamo della comunione invece. La comunione, vista in termini antropologici, è un interessantissimo costume. In termini pratici una comunità si da al cannibalismo figurato a scapito dello sfigato di turno, eh già perché se guardiamo bene Gesù altro non è che l'alienato totale, quello che per volere del Padre accetta di essere fatto a pezzi contro la propria volontà.&lt;br /&gt;In sostanza la comunione ci unisce nella trasgressione del tabu evolutivo di base, quello che forse si è formato come differenziazione con i Neardenthal, che è la ripulsa del cannibalismo. Si noti che Gesù addirittura arriva ad offrire se stesso, che poi è veramente il massimo in senso di alienazione masochistica. Cosi alla base siamo tutti uniti dal nostro peccato, eliminate le differenze  grazie ad una colpa immanente e nota a tutti, la comunione è pubblica, andiamo cosi allegri alla morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il mondo globale (Occidentale o meglio Industriale, ma tuttavia nessuno dei due rende, il primo perché esclude il Giappone il secondo perché la rivoluzione industriale ha avuto momenti diversi e diverse velocità di propagazione), che oramai ci sovrasta, non sempre, e in gran parte, accetta questo modello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti negli altri paesi occidentali, ma di nuovo qui abbiamo una limitazione linguistica, la base più scientifica o illuministica o industriale, ha raccolto la visione del mondo che le scienze andavano costruendo, introiettandole e assimilandole. Si pensi solo alla enorme fortuna che L'origine delle Specie di Darwin ebbe alla sua prima apparizione. Si consideri anche che alla base della formazione al tempo di Darwin e anche molto prima gli elementi di Euclide erano parte portante dela base formativa Anglosassone mentre da noi invece andava il Latino a scopo di miglior interpretazione delle vaste riscritture della conoscenza operate dalla Santa Romana Chiesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo, oggi, si traduce in termini di consapevolezza circa l'unicità di ogni individuo in una parte vasta della popolazione degli altri stati che oltre a noi (un po immeritatamente) si definiscono Occidentali. Da noi invece, nel tentativo che fa anche lo struzzo, ci si è buttati sempre nel pensiero unico, nella riproduzione del modello di potere fornito dalla Chiesa a destra e a sinistra. Il pensiero unico si caratterizza da una forte comunione di intenti, tutti sono disposti a mettere da parte le differenze, uniformarsi ad un punto di vista allontanare chi la pensa diversamente. Questo per altro è anche contrario ad una logica utilitarista che invece dal pensiero diverso trae forza e nuove energie per riproporsi. Se non fossi un cinico avanzerei il dubbio che forse è una delle ragioni anche del nostro tracollo dell'offerta sui mercati mondiali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo partiti da un serial per arrivare all'Ostia. Mi pare abbastanza per ora. Saluti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/614552855416953721-4628361727522930405?l=ecomores.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecomores.blogspot.com/feeds/4628361727522930405/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2009/10/diversita-comunione-e-alienazione.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/4628361727522930405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/4628361727522930405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2009/10/diversita-comunione-e-alienazione.html' title='Diversità, comunione e alienazione. Heroes series 4'/><author><name>Mauro Thon Giudici</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-614552855416953721.post-5024865168288664357</id><published>2009-10-23T21:54:00.000-07:00</published><updated>2009-10-29T13:36:13.630-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='geometrie sociali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Moralismi'/><title type='text'>Relativismo morale ? Una questione di spazi geometrici</title><content type='html'>Se ben consideriamo ogni umano ha un sistema percettivo caratterizzato da piccole (a volte grandi) differenze. Si pensi alla retina, il non plus ultra della unicità contemporanea, o ai polpastrelli. La variabilità genetica è certo una proprietà determinante nelle capacità di successo biologico di una specie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma facciamo un salto ardito e passiamo a noi e al nostro vivere di ogni giorno. Le piccole differenze che ognuno di noi dispone fin dall'origine determinano anche una raccolta di memorie di esperienze, che, per quanto ne sappiamo, costituiranno i termini di paragone su cui costruire la verosimiglianza di quanto percepito e attribuirvi con ciò un senso, ma anche il nostro agire producendo attivamente in altri percezioni e attribuzioni di senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sorge immediata la domanda di quanto queste differenze contribuiscano, con l'accumulazione nel corso della vita, a quella che è l'infinita divergenza, nella nostra specie, dei desideri, delle aspettative e delle azioni. Non credo sia un caso che in gioventù sia per così dire più facile mettere da parte le differenze a favore delle somiglianze. Progressivamente la cosa diventa più difficile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro mondo è caratterizzato, dal numero preponderante di attempati rispetto a giovani, e questo à sostanzialmente vero per noi occidentali (ivi inclusi i Giapponesi) ed è anche caratterizzato da un livello elevatissimo di malessere nelle relazioni sociali ed individuali. Penso ci sia un nesso proprio in questa accumulazione senza averne in un qualche modo la consapevolezza. Capita sempre più spesso che altri ci proiettino semplicemente addosso la loro immagine spacciandola per una nostra inclinazione. Invece è anche il frutto di un accumulo esperienziale non controllato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un caso particolare è quello della coppia, tema, ma anche e sopratutto comportamento, che certo ha avuto le sue origini nella sopravvivenza della specie ma che oggi tende più a produrre dolore diffuso e alienazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Varrebbe la pena di chiedersi se, anche nelle nostre speranze e desideri, la geometria euclidea non sia in qualche modo fuorviante quale insieme di conoscenze di base con cui affrontare il mondo. Sopratutto se vista nella accezione più ampia che la relega ai soli spazi a due dimensioni che come tutti sappiamo hanno pochissimo a che fare con il nostro mondo reale. Vedi &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Geometria_non_euclidea#Bernhard_Riemann"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'idea che possano esserci delle vite che idealmente procedano in parallelo all'infinito potrebbe rivelarsi un miraggio in una &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Geometria_non_euclidea"&gt;altra Geometria&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi lascio con un simpatico &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=4UlrkPsahHE&amp;NR=1"&gt;branetto degli Ultravox&lt;/a&gt; (roba che viene dai tempi della scoperta delle diversità), &lt;a href="http://www.songlyrics.com/ultravox/all-stood-still-lyrics/"&gt;qui trovate il testo&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/614552855416953721-5024865168288664357?l=ecomores.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecomores.blogspot.com/feeds/5024865168288664357/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2009/10/relativismo-morale-una-questione-di.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/5024865168288664357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/5024865168288664357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2009/10/relativismo-morale-una-questione-di.html' title='Relativismo morale ? Una questione di spazi geometrici'/><author><name>Mauro Thon Giudici</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-614552855416953721.post-9205084319701033860</id><published>2009-10-14T20:19:00.000-07:00</published><updated>2009-10-30T06:52:20.041-07:00</updated><title type='text'>Comunicazione e costumi Italiani. La confessione.</title><content type='html'>C'era una volta il mondo felice del dispotismo sostenuto dalla Santa Romana Chiesa. In quel bel mondo colui che deteneva il potere, raggiunta la soglia, dopo aver rubato, ammazzato, stuprato, saccheggiato, preso mazzette e prebende, incassato aiuti, correva a confessarsi, in gran segreto, per liberarsi dal peso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il modello era comunque universalmente accettato  perché il beneficio del perdono era riservato a tutti coloro che vi aderissero in una progressiva gerarchia. E vi aderivano anche i più umili e diseredati, in fondo anche a loro veniva riservata la possibilità di alleviare il rimorso quando si applicassero a altri ancora inferiori nella gerarchia dei diritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma mentre nel Bel Paese succedeva questo, in un altro paese, abolita la segretezza della  confessione, la responsabilità delle proprie azioni veniva messa in pubblico, socializzata. Questo obbligava la gerarchia dei poteri a mostrare il volto, qualunque esso fosse. Parallelamente in quel paese si procedeva a nuove forme di organizzazione della produzione di ricchezza, tra queste le comunicazioni di massa che della socializzazione del peccato traeva ingenti profitti. Per una serie di lunghe vicissitudini il bel paese alla fine fu invaso dagli abitanti dell'altro. Questi, con l'intento di allargare il proprio mercato imponevano anche la forma di comunicazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo anche nel Bel Paese piacevano molte cose che i nuovi potenti avevano introdotto dal nuovo paese della cuccagna. Tra questi i begli spettacoli in cui si parlava di politica. Certo all'inizio erano decisamente noiosi. Gli occupanti dell'altro paese controllavano attentamente chi poteva disporre dei capitali necessari e chi no. Poi progressivamente, dopo che ci siamo svuotati di ogni nostra capacità si sono ritirati. Ma la nuova forma del potere è rimasta e come in un incubo postmoderno, abbandonata la forma del segreto hanno unito il peggio di intrambe le forme. Si socializza la menzogna e si realizza con ferocia la chiusura della comunicazione nel segreto e nel non detto spostando l'attenzione sul discorso che via via si va avvitando in nuovi litigi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si può reagire accendo le regole dell'oppressore. L'unica è combatterlo urlando se è il caso la propria posizione. Stando fermi e non accettando l'avvitamento nel nulla o peggio il silenzio riservato al caso particolare, eviscerato dal video nella sua unicità e caratteristica sufficientemente popolare (cento casi particolari fanno un disastro ndr) da inchiodarlo al muro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo non è cosi facile. Questo avvitamento, fatto di alterazione dell'ordine temporale degli eventi (da peccatore a penitente bisognoso di difesa la querela anche minacciata, l'affastellamento di leggi e leggine demenziali cui attaccarsi) e di violenza esplicita del più forte (dal peccato socializzato) è entrata profondamente nelle nostre vite perché tramite i media si è propagata fin nelle istanze più recondite della nostra vita. Non basta prendersela solo con altri, la colpa non è sempre solo loro, occorre anche essere consapevoli come cantavano gli &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=PrBrT7EPEpM"&gt;Area&lt;/a&gt;. E magari evitare una replica di "amici" nella propria vita come primo passo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/614552855416953721-9205084319701033860?l=ecomores.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecomores.blogspot.com/feeds/9205084319701033860/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2009/10/comunicazione-e-costumi-italiani-la.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/9205084319701033860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/9205084319701033860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2009/10/comunicazione-e-costumi-italiani-la.html' title='Comunicazione e costumi Italiani. La confessione.'/><author><name>Mauro Thon Giudici</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-614552855416953721.post-8419830678655202396</id><published>2009-09-03T05:11:00.001-07:00</published><updated>2009-09-03T05:13:13.278-07:00</updated><title type='text'>Ancora sul dialetto.</title><content type='html'>Ritorno sulla questione lasciata aperta nel post precedente. Questa volta però, libero dalle dovute considerazioni di valore già espresse, voglio soffermarmi sulla utilità contemporanea del dialetto e il senso di un suo eventuale uso didattico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se stiamo al lavoro di di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Benjamin_Lee_Whorf"&gt;Benjamin Lee Whorf&lt;/a&gt; una Lingua serve anche a modellare e viene modellata dalle necessità cognitive. I dialetti in quanto tali sono legati ad una precisa e circoscritta locazione geografica (ovviamente prendetela come una definizione sui generis, l'emigrazione li ha per così dire delocalizzati). Se guardiamo invece alla dimensione geostorica ci accorgiamo che ogni Dialetto dispone della ricchezza e precisione necessaria a fornire indicazioni di luogo. Il paesaggio costituisce un fattore determinante nello sviluppo di una lingua. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni mesi fa una mia carissima amica mi ha passato &amp;nbsp; la copia di una pagina di un non trovato in rete dizionario di "Italiano/Valtellinese". La pagina riguardava le indicazioni di luogo del dialetto ivi parlato (e che per inciso è anche il mio dialetto). Non vi dico l'illuminazione che ho avuto guardandola. Il Dialetto valtellinese è dotato di una enorme gamma di indicazioni luogo adatte ad operare in un paesaggio a tre dimensioni. Una in più, dal punto di vista geografico, rispetto alla pianura. Già perchè la vita si svolgeva non solo nel piano ma anche (e per la maggior parte) sulle montagne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potremmo entrare in una disquisizione infinita su che cosa abbia modellato cosa, siamo nel classico prima l'uovo o la gallina, viene prima il linguaggio o il&amp;nbsp; paesaggio (che comunque è un manufatto culturale) ?. Nel caso del dialetto valtellinese abbiamo una condizione per così dire tranchant: le montagne erano li prima degli uomini e fino ad ora, ad esclusione di Remo Gaspari (con risultati patetici), nessuno si è messo a provare di modificarle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per contro il dialetto valtellinese risulta molto povero nella espressione di altre cose che non siano la materialità quotidiana del mondo andato. Ad esempio discorrere di psicologia (argomento molto in voga tra tutti gli addetti allo psicofarmaco seduti nei bar) è praticamente impossibile, del resto se si pensa che no dei trattamenti applicati alla malattia mentale fosse lo sterco di vacca spalmato sulla pancia non viene da stupirsene, del resto il valtellinese puro non esiste ne forse è mai esisto vista la necessità di operare in uno dei corridoi di attraversamento delle Alpi. Come parlante del dialetto opero molto spesso adattamenti di parole correnti dell'italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo ha davvero un qualche senso pensare all'insegnamento del dialetto ? Per me nessuno. Personalmente sono contrario all'insegnamento di base di qualsiasi lingua morta ivi incluso il latino. E' una inutile perdita di tempo in termini di conoscenza e non serve neppure a formare una attitudine al pensiero formale visto che quest'ultimo è studiabile direttamente, senza tanti giri, sia esso pensiero matematico o scientifico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro problema formativo è che i formandi vengono dotati di una serie di nozioni assolutamente inutili, vecchie e inadatte al mondo di oggi. Ma quel che è peggio è che consumano inutilmente energie cognitive degli studenti. Penso che il problema formativo sia, oggi, quello di recuperare il gap che si è creato con lo stato avanzato della conoscenza mondiale (ricordate siamo in un mondo globale)&amp;nbsp; senza aumentare la pressione formativa già eccessiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo per quel che concerne il piano utilitaristico. Se però ci chiediamo il senso, anche alla luce di quanto sopra, del dibattere estivo (quella del colpo di caldo non è del tutto credibile) della introduzione dell'insegnamento del dialetto nelle scuole (ivi inclusa anche la grande scuola di massa che è la RAI) dobbiamo attribuire a quello che razionalmente è un non sense un qualche altro valore. Temo che quella del dialetto, in questo senso, sia la risposta sbagliata ad un problema reale: l'integrazione e l'identità con il paesaggio quotidiano dove è evidente che il linguaggio, per quelle proprietà accennate sopra, possa essere scambiato per il mondo. Il problema è quello della appartenenza al/del territorio una delle cui manifestazioni è il linguaggio specializzato per parlarne.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A lato va notato che l'uso fatto dalla Lega Nord è diverso. Credo che in sostanza l'obiettivo sia quello di fomentare la discussione con i soliti proclami fatti da ambo le parti circa la propria presunta superiorità culturale. Il problema è che si basa su una questione seria come ho cercato di spiegare. Nel dubbio commentate.&lt;br /&gt;   &lt;div class="flockcredit" style="text-align: right; color: #CCC; font-size: x-small;"&gt;Blogged with the &lt;a href="http://www.flock.com/blogged-with-flock" style="color: #999; font-weight: bold;" target="_new" title="Flock Browser"&gt;Flock Browser&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/614552855416953721-8419830678655202396?l=ecomores.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecomores.blogspot.com/feeds/8419830678655202396/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2009/09/ancora-sul-dialetto.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/8419830678655202396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/8419830678655202396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2009/09/ancora-sul-dialetto.html' title='Ancora sul dialetto.'/><author><name>Mauro Thon Giudici</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-614552855416953721.post-2326790332562029227</id><published>2009-07-30T01:54:00.000-07:00</published><updated>2009-07-30T04:08:15.774-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lombardia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='territorialità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cultura'/><title type='text'>Il dialetto. La lega. Gli insegnanti. L'identità</title><content type='html'>Era una pentola che bolliva da molti anni. Quello del dialetto nelle scuole dell'obbligo prima o poi doveva venirsene fuori. Ed è uscito al solito in una forma strumentale ad altre scelte. Si potrebbe addirittura pensare al solito specchietto estivo per allodole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo per noi Lombardi è il solito affare che sembra tale ma in realtà nasconde una perdita incredibile. Il detto dialettale lombardo che io conosco recita così per descrivere l'affarone: "saraà la spina e lagà andaà da la bott" ("chiudere la spina lasciando aperta la botte). E cosi il nostro Lumbard per avere un lenitivo di una vecchia ferita si appresta ad una ulteriore dilatazione del suo ben capiente sfintere regalando un ulteriore fetta di potere a una gerarchia di governanti chiaramente inetti a dirigire la regione verso compatibilità culturale e ricchezza Europea ma attenta a distribuire quel che rimane ai propri adepti (aspettate l'autunno per vedere che sarà delle miglia di piccole aziendine del nord Lombardo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3&gt;La ferita&lt;/h3&gt;&lt;br /&gt;Occorre andare agli anni sessanta/settanta per capire l'entità e il dolore prodotto dalla ferita. Considerate questa cosa: dalla mia quinta elementare alla quinta di mio fratello corrono 7 anni. In quel tempo  si passò dalla normalità del dialetto in ogni istanza della vita  all'identificazione dell'uso del dialetto come sinonimo di bassa cultura e altrettanto basso livello sociale. La velocità, l'omnidirezionalità (la RAI ci mise non poco del suo) usate con martellante sollecitudine fecero male e nessuno se ne accorse. Tutti intenti a guardare il noto Walter del tempo (poi affogato in una nuvola di Coca) che prendeva in giro i vari dialetti per l'appunto. Nelle scuole la progressione fu altrettanto geometrica. Intanto stava andando a compimento un piano di controllo del territorio. I provveditori via via insediati venivano tutti dal sud, erano quei figli di burocrati sopravvissuti al regime e recuperati alla fine della guerra per puro calcolo anticomunista. Con loro si creava una testa di ponte per mettere in opera il sistema delle raccomandazioni che andava cercando i suoi soggetti tra quelli con maggior bisogno economico e maggior ricattabilità, anche per abiti culturali. I nuovi insegnanti insediati, di inevitabile provenienza, un pò per l'odio di una terra che non li amava e che avevano dovuto scegliere come una possibilità di emancipazione, un pò anche perchè ligi (non è un segreto che molte simpatie andassero allo MSI), condussero, capillarmente, una campagna di pulizia del dialetto, con note, minacce di sospensione, proibizioni ad esprimersi a scuola nella lingua nativa e altro ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi sentimenti alla fine degli anni settanta erano bene presenti anche in tutti coloro che militavano o simpatizzavano per le frange movimentiste della sinistra rimasero lì, repressi ma pronti a riesplodere proprio in questi ultimi che comunque coltivavano il sospetto nei confronti del "terrore" generalmente impersonato dallo sbirro, dal pretore, dal provveditore, il preside e così via. Non è casuale che molte di queste persone siano poi diventate militanti della lega. Non a caso poi questo odio veniva mischiato ad altri fattori come la rapina del territorio compiuta da AEM e Enel. Non a caso alcune frange autonomiste dall'alta Lombardia univano odio per il "Terun" e per i Tralicci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sinistra del tempo, presa dai suoi calcoli di potere basati sulle industrie dei grandi numeri, ovviamente vedeva la cosa con sospetto e anche con un certo fastidio. In fondo la ncessità di essere uno stato compatto e omogeneo era un must nell'agenda comunista filosovietica. Un qualche sguardo di ammirazione per il mix up etnico fatto da Tito in parecchi lo hanno certo rivolto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fortunatamente (?!) la diffusione dello stato come sistema assistenzialista rullò il terreno stirando ogni differenza sul proprio green. Il problema nella sua genesi venne perso di vista (del resto al dialetto negando la dignità di essere portatore di conoscenza venne anche negata la possibilità di sopravvivere nel sistema dei media) ma la ferita rimase. Pronta ad essere lenita dallo spacciatore di pomate di turno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;chi scrive ha vissuto in prima persona la ferita. Tuttavia, distinguendo molto bene le funzioni di diversi tipi di pomate, evita quelle troppo banali. Agli amici leghisti aggiungo che avendo formato la mia cultura il Alta Valtellina sono nella posizione di considerare "Terun" quasi tutti gli abitanti della penisola e quindi anche la stragrande maggioranza dei Leghisti&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/614552855416953721-2326790332562029227?l=ecomores.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecomores.blogspot.com/feeds/2326790332562029227/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2009/07/il-dialetto-la-lega-gli-insegnanti.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/2326790332562029227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/2326790332562029227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2009/07/il-dialetto-la-lega-gli-insegnanti.html' title='Il dialetto. La lega. Gli insegnanti. L&apos;identità'/><author><name>Mauro Thon Giudici</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-614552855416953721.post-9094422841733293526</id><published>2009-07-26T00:03:00.000-07:00</published><updated>2009-07-26T02:39:26.519-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sostenibilita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='innovazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='movimenti verdi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manifesto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Partito Ecologista'/><title type='text'>Questione di nomi</title><content type='html'>Verdi, Ecologisti e quant'altro. Quello che l'area (mi si perdoni il termine ma non so che diavolo usare) Verde Italiana si trova ad affrontare è un caso di estinzione di massa. L'evento è stato messo in particolare risalto dai risultati delle elezioni Europee a confronto con altri paesi comunemente aderenti. Per contro sembrerebbe che a livello locale ovunque attivi molti degli esponenti godano comunque di una buon seguito. Il problema, allora, è di chiedersi perchè mai non ci sia stato un salto dalla condizione di allegro propugnatore di aiuole a serio proponente di soluzioni di governo. Il perchè sta nella mancata connessione con il tessuto più moderno e dinamico della popolazione. Questo perchè, si badi bene, i temi considerati 10 anni fa di puro dominio ambientalista ora sono nella coscienza e nel sapere comune, bisogna fare un passo avanti. Ricordiamoci anche che siamo in una cultura in cui la forma ha la propria funzione simbolica esattamente come il contenuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i miei amici, che coprono l'intero arco parlamentare e anche fuori in alcuni casi, si nota il diffuso senso di impotenza delle troppe cose che vanno secondo criteri preoccupanti. L'impotenza viene dalla impossibilità di dipanare la matassa rendendosi via via conto che non sono disponibili uscite semplici. Del resto pensare a un faccio tutto da me anche solo per l'analisi è impensabile. Sul lavoro del resto si opera in gruppi di diversi specialisti e proprio i grandi generalisti in quell'ambiente hanno vita molto difficile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per contro il sistema politico Italiano ha virato nella direzione del politico "faso tuto mi" con effetti esilaranti come i grafici girati al contrario di Rutelli (indimenticabile nella sua performance sul sito, ora dismesso, che doveva nelle intenzioni essere il portale d'Italia) o un presidente del consiglio che nei comportamenti culturali mostra il meglio delle pratiche delle vendite porta a porta e l'abissale ignoranza decorativa ambientale ai confini con il ridicolo (si vedano le foto di Villa Certosa) che la nostra scuola dell'obbligo gli ha passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo molti anni la coscienza ecologista ha pervaso moltissimi settori della ricerca scientifica e della nuova Umanistica. Gli stessi architetti oltre ad alcuni deliri di onnipotenza nel disegnare i propri paesaggi si rendono conto della necessità di valutare l'opera nel contesto e non più come oggetto a se stante. La diffusione di massa delle idee di base sul rapporto con la natura, sfruttato a più non posso in forme simbolico/editoriali, ha portato ad una svalutazione delle idee di partenza. Le risposte vanno date, oggi, in termini di qualità della vita futura, anche a breve termine, di quante generazioni vogliamo bruciare allungando i termini pensionistici, se preferiamo lavori concettuali o manuali (tutti a fare i magut). Se ai parchi naturali conservazionisti non sia meglio preferire un buon ambiente diffuso. Elevare la qualità della immigrazione e via dicendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3 style="font-size: 0.7em;"&gt;Innovazione&lt;/h3&gt;&lt;br /&gt;Nella caduta della sinistra cade anche il mito del progresso. Innovare, migliorare, progredire improvvisamente hanno perso significato. Ma c'è innovazione anche nel recupero di uno dei molti disastri commessi, spesso con le migliori ragioni, dalle generazioni precedenti. Nel rileggere la storia senza uno dei tanti occhiali colorati dall'ideologia. In un blog parallelo, &lt;a href="http://devoluzioni.blogspot.com"&gt;devoluzioni&lt;/a&gt;, tratto con maggiore estensione le molte palle create da secoli di imbellettamento ideologico. Puntare ad una aria più decente. Spingere per contesti lavorativi in cui far rendere il proprio investimento in studi. Evitare di dovere la soddisfazione della nostra sete alle sole multinazionali. E' innovazione e ragionamento ecologico, inteso come ragionamento di puro orientamento alla sopravvivenza del nostro genere. Forse il progresso verso condizioni di vita migliori non è più appannaggio delle sinistre che hanno esaurito il loro apporto con il raggiungimento di una civiltà dei consumi diffusi e di massa (leggi diversa distribuzione, anche solo apparente, della interpretazione di ricchezza). Forse sta proprio nel considerare ogni specifico contesto un luogo di diritti e doveri di molti soggetti. Come è il caso del diritto alla determinazione del proprio Paesaggio. Intendendo per paesaggio l'accezione più ampia come d'uso nelle Scienze Geografiche contemporanee (socio, economico, storico etc. etc.). O discutere e analizzare l'uso che si fa dell'energia prima di preoccuparsi di produrne di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3 style="font-size: 0.7em;"&gt;Riconoscere la realtà&lt;/h3&gt;&lt;br /&gt;Non è vero che il nostro mondo sia sempre uguale e immutabile. L'incremento demografico, la globalizzazione (un fatto), l'ennesima crisi del sistema industriale modernista, ci aprono un mondo nuovo, poco importa se migliore o peggiore, con problemi nuovi da risolvere collaborativamente, trovando compromessi rispettosi anche dell'opposizione ben consci che la varietà di un ecosistema è un asset di valore enorme.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/614552855416953721-9094422841733293526?l=ecomores.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecomores.blogspot.com/feeds/9094422841733293526/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2009/07/questione-di-nomi.html#comment-form' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/9094422841733293526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/614552855416953721/posts/default/9094422841733293526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecomores.blogspot.com/2009/07/questione-di-nomi.html' title='Questione di nomi'/><author><name>Mauro Thon Giudici</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
